Boca Juniors fuori dalla Libertadores, violenta rissa a fine partita

Folle notte al Minerão: la Polizia militare spara lacrimogeni e spray al peperoncino nello spogliatoio boquense

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Boca Juniors Atletico Mineiro
(foto Twitter di Boca Juniors)

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In Argentina, e non solo, dicono che la Copa Libertadores es mi obsesión, un chiodo fisso a tal punto da diventare un coro identificativo di ciascuna tifoseria del calcio. Il Boca Juniors non la vince dal 2007, con Riquelme, Palacio e Palermo in attacco, e dopo la finale di Madrid persa contro il River Plate è diventata un incubo più un’ossessione. Non c’è riuscito Burdisso, da direttore sportivo, a riportarla alla Boca e non c’è riuscito nemmeno Miguel Angel Russo, l’ultimo allenatore della storia boquense a vincerla. Il cammino del Boca Juniors si è interrotto agli ottavi di finale contro l’Atletico Mineiro con due partite giocate esclusivamente sul filo dei nervi: alla Bombonera gli Xeneizes si sono visti annullare dal Var un gol regolare di Gonzales, protagonista anche al ritorno con una più che mai sospetta interferenza fallosa prima del gol annullato di Weigandt.

Il Boca lamenta uno scandalo calcistico attraverso la ferma voce del videpresidente Roman Riquelme, ripreso da Olé: «Il nostro gol all’andata non sapevano come annullarlo, sono andati indietro di un minuto per trovare un fuorigioco. Abbiamo vinto entrambe le partite contro i favoriti, non ci hanno permesso di passare ai quarti. È triste per il calcio sudamericano, la Copa Libertadores sta perdendo molto prestigio. Devo fare i complimenti ai nostri ragazzi per come hanno preparato le partite».

Tuttavia il vero scandalo avviene dopo i calci di rigore che premiano l’Atletico Mineiro. Nei pressi degli spogliatoi, il presidente del club di Belo Horizonte lancia alcune bottigliette d’acqua all’indirizzo dei giocatori del Boca Juniors, già irrisi e spintonati dai responsabili della sicurezza dello stadio Minerão. Tra i membri dei due club scoppia una violenta rissa, con lanci di transenne, ananas dagli spogliatori e lavandini divelti dai bagni, che la Polizia militare brasiliana seda dopo qualche minuto sparando lacrimogeni e spruzzando spray al peperoncino solo all’indirizzo dei calciatori del Boca, rifuggiti in campo quasi soffocati.

I media argentini riportano che la Polizia brasiliana ha fermato otto membri del Boca Juniors per testimoniare delle violenze scoppiate nella zona degli spogliatoi: si tratta di Gayoso (allenatore dei portieri), Somoza (collaboratore di Russo), e i calciatori Cascini, l’ex United Rojo, Izquierdoz, Villa, Zambrano e Javi Garcia. I loro capi d’accusa sarebbero di oltraggio all’autorità e aggressione. La folle notte al Minerão non è ancora finita.

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