Nel 1964 l’ultima vittoria in serie A con la Spal. Sette anni dopo il Genoa trionfò sugli estensi in C

Meroni 54 anni fa segnò il gol vittoria che valse la salvezza. Ma i tifosi rossoblù ricordano soprattutto il "Campionatissimo" di terza serie del 1970/71, con i biancazzurri staccati di un punto ed il Grifone che risalì immediatamente in serie B

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La figurina Panini con i colori invertiti del Genoa 1963-64 (Archivio Franco Ricciardi)
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L’ultima partita tra Genoa e Spal in serie A fu disputata nella stagione 1963-64. Se all’andata (8 dicembre 1963) finì 0-0, nella gara di ritorno (26 aprile 1964) il Grifone riuscì a superare i biancocelesti per 1-0 con un gol di Gigi Meroni. Ma certamente non fu questo episodio con la Spal, questo l’anno che i genoani ricordano di più nella tribolata storia del vecchio balordo.
I ricordi, per quelli che hanno ormai i capelli bianchi, vanno di colpo al campionato (ahimè di serie C) 1970-71.
Il Genoa era retrocesso l’anno precedente, e si ritrovava nel così denominato dai giornali “Campionatissimo di serie C”, con ben 5 squadre liguri ai nastri di partenza, vale a dire Genoa, Entella, Spezia, Savona ed Imperia.
Ebbene in quel campionato, che vedeva tra i protagonisti in rossoblù Sidio Corradi, Derlin, Bittolo, Franco Ferrari, Lonardi, Turone, Maselli e Speggiorin, con in panchina “Sandokan” Silvestri, il Grifone ebbe come acerrima avversaria proprio la Spal.
Il Genoa vinse il campionato con un solo punto di vantaggio, e lo vinse praticamente con le liguri.
Infatti con le corregionali incamerò 12 punti, mentre l’avversaria biancoceleste con le liguri ne fece la metà.
In quella Spal, allenata da Blason prima e GB Fabbri poi, militava come capitano il vecchio campione Saul Malatrasi (Milan ed Inter), ed un terzino che un paio di stagioni dopo venne al Genoa, Eliseo Croci.
Tornando al campionato 1963-64, c’è da ricordare che fu l’unico nella storia del calcio italiano (campionati a girone unico), a vedere l’assegnazione dello scudetto con una gara di spareggio (Bologna-Inter 2-0, autogol di Facchetti e rete di Nielsen).
Nello stesso giorno (7 giugno 1964) si giocò anche lo spareggio per non retrocedere tra Sampdoria e Modena, vinto dai blucerchiati per 2-0 con gol di Barison e Salvi.
In quel periodo, 1963-1964, a Genova si stava costruendo la sopraelevata, e destò scalpore e polemica l’abbattimento in Via Gramsci del Ponte Reale.
Poi, nell’estate del 1964 il Genoa su colpito da un tremendo lutto: l’allenatore argentino Beniamino Santos, amatissimo dai tifosi, mentre era in vacanza a La Coruna, il 24 luglio perse la vita in un incidente stradale. La storia vuole che Santos, informato da alcune telefonate di tifosi che la dirigenza stava vendendo Gigi Meroni al Torino, si mise alla guida furioso, con la volontà di tornare in Italia per bloccare il trasferimento; poi purtroppo l’incidente fatale.
Un biennio che comunque vide passare parecchi avvenimenti sportivi in secondo piano.
Se Genova festeggiava la vittoria nella Maratona Olimpica a Tokio di Abdom Pamich, il mondo piangeva la morte di Kennedy, assassinato a Dallas, e del Papa Buono Giovanni XXIII. E poi la tragedia del Vajont, con oltre 2200 morti alle spalle di Pordenone.
In Russia, Kruscev veniva silurato dai vertici URSS, mentre Giuseppe Saragat diventava presidente della Repubblica Italiana.
Tornando alla stagione sportiva 1963-64, il recordman di presenze fu il portiere matto Mario Da Pozzo, con 34 gare, seguito da Bassi e Rivara (30). Il Genoa si classificò all’8° posto, alle spalle di Bologna, Inter, Milan, Fiorentina, Juventus, Vicenza e Torino, mentre la Spal retrocesse di B assieme a Modena e Bari. Capocannonieri per il Grifone il giovanissimo Gigi Meroni e Gastone Bean.
Che tempi!

Franco Ricciardi

La figurina Panini della Spal 1963-64 (Archivio Franco Ricciardi)
La figurina Panini della Spal 1963-64 (Archivio Franco Ricciardi)
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