ESCLUSIVA PG, Mario Da Pozzo: “Chico Santos, che tragedia. De Prà il più forte. Vinceremo il derby”

"Ospitai a casa mia le figlie di Beniamino dopo la sua improvvisa morte in Spagna. Per me era come un padre nel calcio" spiega l'uomo del record rossoblù

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Da Pozzo
Mario Da Pozzo, portiere del Genoa dal 1961 al 1965 (Figurine Stef Campionato 1964/65 - Wikipedia)
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Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva Mario Da Pozzo. Il leggendario portiere del Genoa degli Anni ’60 fa il suo pronostico sul derby, rivivendone uno entrato di diritto nella storia del Grifone.

Da Pozzo, innanzitutto come sta? «Vi ringrazio, sto abbastanza bene. A luglio compirò ottant’anni e sono felice di averne vissuti quattro a Genova, nel club di calcio più antico d’Italia».

Nel ’63-’64 stabilì il record con 791′ d’inviolabilità della porta rossoblù. A quanto equivarrebbero nel calcio moderno? «Oggi è molto più difficile parare perché i palloni sono più leggeri e le traiettorie più difficili da leggere: non a caso ci sono molti più gol durante le partite. Quando giocavo io i palloni erano più pesanti e nessuno riusciva a calciare ad effetto».

Che cos’è per lei il derby di Genova? «Nel periodo in rossoblù ho capito che si possono perdere tutte le partite ma non il derby. Sono stato fortunato perché nella mia carriera ho quasi sempre vinto contro la Sampdoria. Ho giocato con grandi giocatori come Locatelli, che dava fastidio a tutti, fino a Meroni e Giacomini».

Gennaio 1964, il derby della nebbia e la spalla di Piaceri. Ricorda? «Certamente. L’arbitro Campanati di Milano decise di sospendere la partita perché la nebbia impediva di vedere da porta a porta».

Quel Genoa era allenato da “Chico” Santos. «Lo considero il mio papà calcistico. La sua tragica morte in Spagna è stata una delle più gravi vicende della storia del Grifone. Inviai immediatamente mia moglie a prendere le sue figlie e le ospitai a casa mia per parecchi mesi finché la madre non riuscì a tornare a Busto Arsizio. E pensare che Beniamino Santos mi aveva chiesto di seguirlo in Spagna, magari potrebbe essere ancora con noi…».

Ci può dare la sua opinione sugli attuali portieri del Grifone, Andrei Radu e Federico Marchetti? «Seguo ogni partita del Genoa. Li reputo bravi nel loro ruolo però Perin è di una categoria superiore, peccato che giochi poco nella Juventus. Il più grande portiere della storia rossoblù è stato Giovanni De Prà, poi sono contento che i genoani pensiano anche a me, a Simone Braglia e a Mattia Perin».

Da Pozzo, le chiedo un pronostico: chi vincerà il 117° derby della Lanterna? «Vincerà il Genoa 1-0. Basta e avanza per far felici i tifosi rossoblù che abbraccio tutti al grido di “Forza Zena!”».

Alessandro Legnazzi

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