Serie A, l’Ifab cambia la regola del fallo di mano

La rete è da annullare solo se il tocco di mano o braccio sarà immediatamente precedente alla segnatura

1270
Biraschi Genoa Serie A
Davide Biraschi (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

L’Ifab ha diramato la riforma regolamentare del gioco del calcio. Come su legge sul blog di Luca Marelli, ex arbitro di Serie A, la principale (e auspicata innovazione) riguarda il fallo di mano in attacco. Il primo emendamento alla Regola 12 riguarda la zona limite del braccio per concedere l’estrema punizione: va dal punto più basso dell’ascella alla punta delle dita. Nella seguente foto è la zona colorata di rosso rilevante per il rigore.

Rigore mano
La zona rossa del braccio cagiona il rigore: non così per l’area verde (dal blog di Luca Marelli)

La novità ben più importante, però, riguarda i gol: quando la riforma sarà recepita in Serie A (in caso di ripresa dei campionati le federazioni europee possono scegliere se applicare le nuove norme dal 1° giugno 2020 o procrastinare l’esecutività all’inizio del prossimo campionato) la rete sarà annullata solo se il tocco di mano o braccio – la zona rossa, insomma – sia immediatamente precedente alla segnatura. Pertanto, solo i gol realizzati di mano o propiziati nell’immediatezza dal tocco di mano saranno annullati.

Inoltre, l’arbitro consentirà la ripresa veloce del gioco anche quando un fallo ha impedito una chiara occasione da rete. Alla fine dell’azione il giudice di gara ammonirà il difendente. Il cartellino giallo sarà esibito anche al calciatore che non rispetti la distanza dal pallone (quattro metri) nel momento in cui viene rimesso in gioco dall’arbitro.

Regola 14 sul calcio di rigore: sarà ribattuto se il portiere abbia forzato l’errore con una sua condotta antisportiva.

Infine, capitolo VAR: l’Ifab ribadisce che esiste una sola procedura che vede l’arbitro protagonista dell’assunzione della decisione sulla review in campo (solo per situazioni soggettive). Insomma, l’Ifab dirada ogni dubbio: l’arbitro non può essere telecomandato dal VAR di turno. Una specifica importante, ribadisce Marelli, poiché negli ultimi mesi la Premier League inglese ha condotto una linea naif, con decisioni assunte dall’arbitro senza la consultazione del monitor.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.