Tradizione favorevole del Genoa a Marassi col Torino

Tradizione favorevole del Genoa a Marassi col Torino

Lo scorso anno 3-2 in rimonta (rete decisiva di Rigoni), due stagioni fa roboante 5-1

Si può definire estremamente favorevole la tradizione del Genoa sul Torino negli incontri giocati in casa. Dal 1906 in avanti, anno in cui nasce (il 3 dicembre) il Football Club Torino dalla fusione del F.C. Torinese con un gruppo di dissidenti della Juventus, il bilancio dei 64 incontri di campionato giocati in casa del Genoa (di cui 6 in serie B con 4 vittorie rossoblù e 2 pareggi) è di 33 vittorie del Grifone, 22 pareggi e 9 vittorie del Toro, 116 le reti rossoblù, 66 quelle granata. A questo bilancio bisogna aggiungere anche 3 confronti di Coppa Italia con 1 vittoria ospite e 2 pareggio (5-4 per il Toro il computo delle reti).

Nello scorso torneo (29a giornata, 13 marzo 2016) si affrontano due squadre che veleggiano nella zona centrale della classifica con un discreto margine di punti sulla terzultima. L’inizio del match è da incubo con l’ex Immobile che in due occasioni, al 4’ e al 15’ (gol strepitoso),  infila la porta di Perin. Il Genoa però reagisce e l’altro ex, Cerci, trasforma i due rigori che consentono di chiudere sul 2-2 il primo tempo. Nella ripresa il Grifone ha più birra e al 66’ Rigoni (NELLA FOTO) di testa indirizza in maniera definitiva il match.

Una vittoria che bissa quella della stagione precedente giocata lunedì 11 maggio 2015 e conclusa con un netto successo del Genoa per 5-1. Iago Falquè (ora al Toro) al 18’ aveva portato in vantaggio il Genoa a cui aveva risposto al 16’ della ripresa il Toro con El Kaddouri. Poi si erano scatenati i rossoblù con le reti di Tino Costa al 69’, Bertolacci all’87’, Pavoletti al 92’ e ancora Tino Costa al 95’.

Il Genoa aveva interrotto un digiuno di successi sui granata che durava dal doppio 3-0 del 10 gennaio 2009 con reti di Biava nel primo tempo, Jankovic e Thiago Motta e del 13 aprile 2008 con reti di Di Vaio al 51’, Borriello 61’ e Sculli al 69’. Questa vittoria fu fatale all’odiato mister Novellino, subito dopo esonerato dal presidente granata Cairo.
Nei successivi due incontri si erano registrati invece due pareggi per 1-1 con il Genoa sempre a rincorrere: Granqvist al 29’ dopo il vantaggio di Bianchi al 19’ il 16 dicembre 2012 nella tragica gestione Delneri e Biondini al 69’ dopo lo 0-1 di Farnerud al 7’ (con deviazione di El Kaddouri) il 30 novembre 2013 con nuovamente il Gasperini in panchina.

Il primo incontro ufficiale giocato a Genova (sul campo di San Gottardo) è datato 27 febbraio 1910: match concluso 0-0 . La prima vittoria casalinga del Genoa sul Toro risale al 29 gennaio 1922: 2-0 firmato Sardi allo scadere del primo tempo e Mariani a inizio ripresa.
L’ultima affermazione granata è datata 13 settembre 1981, prima  giornata di campionato: 1-0 con rete decisiva di Pulici al 78’.
Tra i tanti match del passato ricordiamo il rotondo 6-1 del 30 aprile 1939 con reti di Luigi Scarabello, tripletta di Arrigo Morselli, doppietta di Alfredo Lazzaretti per l’allora Genova 1893 e rete del momentaneo 1-4 del granata Federico Allasio (che poi una decina di anni dopo vestirà la casacca del Genoa), padre della celebre attrice Marisa.
Storico il 3-0 (CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI) che il Genoa rifilò al Grande Torino il 26 dicembre 1948, diciassettesima giornata di un campionato che i rossoblù chiusero al settimo posto ma che viene ricordato per la tragedia di Superga in cui perirono tutti i giocatori, i dirigenti e gli accompagnatori granata, l’equipaggio e tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di “Tuttosport”), Renato Tosatti (“Gazzetta del Popolo”) e Luigi Cavallero (“La Stampa”). I gol genoani vennero realizzati tutti nella ripresa: Mazza abile a deviare un tiro di Dalla Torre, auotogol di Operto su forte conclusione di Grisanti e Pellicari su rigore a nove minuti dal termine.

In tempi più recenti è indelebile il ricordo della partita del 4 giugno 1995, ultima di campionato. Il Genoa guidato da Maselli è a un passo dalla serie B: quartultimo a tre punti dal Padova impegnato a San Siro contro l’Inter a caccia di un successo per la qualificazione alla Coppa Uefa. Il Torino è tranquillo e non si impegna più di tanto: Skuhravy a inizio ripresa sigla il definitivo 1-0. Il Padova però resiste sull’1-1 a Milano. I giocatori del Genoa scendono negli spogliatoi convinti di essere retrocessi ma come un raggio di sole in una giornata grigia arriva la notizia del 2-1 interista firmato Delvecchio al 91’. Il Genoa si guadagna lo spareggio (poi purtroppo perduto ai rigori a Firenze): il “Ferraris” esplode di gioia. Il primo giocatore che torna in campo e corre come impazzito verso la Nord è Gianluca Signorini. L’immagine del pianto a dirotto del Capitano sotto la Nord resta impressa per sempre in tutti i genoani.

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