Genoa, guai ad addormentarsi sugli allori del pareggio con la Juventus

Starà a Juric far crescere e gestire a dovere questo gruppo. Ci sono stati interessanti spunti tecnici portati alla ribalta, come l’inserimento a sorpresa di Romero

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Juric Bessa
Bessa e Juric (foto di Genoa CFC Tanopress)
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La sensazione che sia tornata la serenità nel clan rossoblù la si è avuta quando alla fine della gara, quel gentiluomo che si chiama Marco Pellegri, “team manager papà”, ha rincorso subito Juric e lo ha abbracciato con affetto, quasi a suggellare il ritrovato senso di solidarietà fra società e tecnico.

L’abbraccio di Pellegri a Juric (Foto Genoa cfc Tanopress)

Nulla di eclatante, naturalmente, il pari a Torino: nel calcio succede. Eclatante è il fatto che, alla vigilia, lo stesso incredibile Juric aveva detto: “Penso che faremo male alla Juve”. Il che, onestamente, aveva fatto sorridere, compreso chi scrive. Invece ciò è accaduto e anche chi scrive ora si scusa con il tecnico e pensa davvero che forse si potrà intraprendere un buon cammino a fianco del nuovo trainer.

Onestamente si può dire che col pari juventino ha vinto Juric, ovviamente, ma ha a vinto anche Preziosi, ha vinto la società, hanno vinto i giocatori, insomma è sembrato che tutto l’ambiente rossoblù possa iniziare a vivere un anno senza pensieri.

Si diceva, nulla di eclatante, perché come ha detto lo stesso tecnico “quando si fanno questi risultati con un avversario simile, un po’ di fortuna ci vuole”. Dunque lo stesso Juric si è reso conto che bisognerà lavorare ancora molto. E a noi fa piacere che si guardi, proprio dopo questo eccellente incontro, a quello che manca ancora e non solo ai soliti trionfalismi inutili.

Il gruppo del Grifo è sufficientemente solido, lo ha detto Juric, ma ci vuole ancora qualcosa. Si è giovani, dunque portati a migliorarsi, attraverso un’attenta formazione tecnico-tattica e poi fisica,

Guai ad addormentarsi sugli allori di questo pareggio. Ci sono stati interessanti spunti tecnici portati alla ribalta da Juric: l’inserimento a sorpresa di Romero, un vero gladiatore, ha l’anticipo nel sangue, sembra proprio l’elemento che mancava a una difesa orfana ormai di Spolli e ancora sfilacciata; e poi Romulo davvero efficace, è uno che corre e rompe e la velocità si sa è oggi caratteristica fondamentale del nuovo gioco del calcio.

Romulo
Romulo e Pjanic (foto di Genoa CFC Tanopress)

Qualche piccola debacle: Radu (ahimè, quella uscita o “non uscita” su Ronaldo…) deve finalmente essere convinto della titolarità del posto, ammesso che Juric glielo abbia confermato. Solo così potrà superare quel tremore che lo prende proprio nelle uscite (ricordate il gol contro il Parma).

Ottima conferma quel Kouamé che ormai possiamo considerare il nostro Mbappé di provincia, guai a toglierlo di squadra. Corre come una gazzella, ha grinta, “rompe le scatole” e crossa da Dio…

Insomma Juric sembra aver capito di possedere un certo patrimonio umano a disposizione che potrà solo far bene e migliorare da una settimana all’altra: ovviamente starà a lui far crescere e gestire a dovere questo gruppo. Importante questo punto perché metter finalmente fine ad ogni polemica, da Ballardini alla scelta di Juric, da Preziosi a Piontek (lo scriviamo come si pronuncia) che (basta per favore) non verrà ceduto, né ora né a gennaio e forse nemmeno a giugno. Basta parlarne! Si finisce per rompere un clima che sembra rinato in chiave positiva. Guardate, tanto per stare tranquilli, quanto sia giusto il calcio: non ha segnato Piontek ma è saltato fuori un certo Bessa, cioè un centrocampista che finalmente segna e permette a Piontek di non essere ossessionato dal dover segnare per forza, Anche questo la Vecchia Signora ha offerto al Vecchio Grifo.

Vittorio Sirianni
Vittorio Sirianni
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