Gazzetta dello Sport, capolinea e lacrime di Ivan Juric

Si chiude il Juric-ter con tre punti in sette gare

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Ivan Juric (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Un’eliminazione rocambolesca al quarto turno di Coppa Italia è bastata a Enrico Preziosi per sollevare Ivan Juric dalla conduzione tecnica del Genoa: una misura che non ammette sconti né concede al mister una nuova chance magari domenica contro la Spal. Decisione presa in fretta, dopo ben sedici rigori e 120′ di sostanziale parità contro la modesta Virtus Entella militante in Serie C. Esaurita dunque la fiducia concessa a Juric per sostituire Ballardini in corsa (il 10 ottobre scorso, in seguito alla sconfitta casalinga col Parma), col mister ravennate a sua volta riconfermato alla fine della stagione scorsa dopo esser subentrato al croato nel novembre 2017. Il Juric ter s’era aperto con un ottimo pari all’Allianz Stadium contro la Juventus campione d’Italia – si legge stamani ne La Gazzetta dello Sport – poi era progressivamente crollato pareggiando contro l’Udinese e ottenendo tre sconfitte di fila contro Inter, Milan e Napoli. Il derby aveva restituito a Juric un poco d’ossigeno, prima della sconfitta di Torino.

Si chiude così una gestione non certamente favorita dalla buona sorte, ma neppur impeccabile sotto il punto di vista tecnico. Partita zeppa di errori ieri sera, in Coppa Italia contro l’Entella, parzialmente aggravata dall’impiego di due titolarissimi come Biraschi e Piatek. Preziosi ha investito tanto nel Genoa e si sarebbe aspettato altro. Il numero uno del Grifone è troppo navigato per non sapere che esiste un punto di non ritorno: il Joker aveva parlato con Juric dopo la sconfitta di Torino, lo spogliatoio nelle ultime 48 ore aveva fatto blocco davanti a un tecnico il cui bottino è però scarso. Soli tre punti in sette gare, l’aggravante della Coppa Italia smarrita, le lacrime alle 21:35 di ieri.

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