Perinetti: «Con il 3-5-2 un altro Genoa. Con questa mentalità si superano gli ostacoli»

Un pareggio vitale strappato al Napoli che fa felice tutti in casa rossoblù, a partire dal dg Perinetti intervenuto ai microfoni di RadioNostalgia. «Complimenti a mister Prandelli per il ritorno al 3-5-2, bravi ai ragazzi, un po' meno all'arbitro Pasqua»

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Perinetti
Il dg Giorgio Perinetti (da Genoa CFC Tanopress)
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Ai microfoni di Radio Nostalgia è intervento il direttore generale del Genoa Perinetti, analizzando il bel punto strappato dal Grifone in quel di Napoli.«Prandelli è stato molto intelligente, in questo momento di difficoltà ha portato la squadra a interpretare il modulo che più gli si addice, il mister ha provato a fare qualcosa di diverso e forse i ragazzi non ci sono riusciti, con il 3-5-2 abbiamo un’altra compattezza. Domani ci sarà una riunione con gli arbitri, chiederò ad Aureliano (l’addetto al Var di Napoli-Genoa) i motivi dell’espulsione, Pasqua (l’arbitro) poteva mantenere la sua decisione iniziale, Sturaro poteva evitare, ma è entrato laterale non da dietro o di fronte. Credo che Pasqua abbia deciso bene su quell’episodio, poi il Var lo ha portato a cambiare decisione, forse non ha avuto il carattere di mantenere la sua decisione. Ci vuole personalità da parte dell’arbitro, non arbitra il Var ma l’arbitro. I ragazzi sono stati grandi, il modulo ha fatto fatto il resto perchè si sono espressi meglio. La mentalità è quella che fa difetto a questa squadra, oggi si è visto un atteggiamento che vorremmo sempre vedere. Le avversità possono sempre esserci, ma con questa determinazione puoi superare qualsiasi problema. La compattezza e l’unione di tutte le componenti fanno la differenza in tutte le piazze. Biraschi e Veloso hanno fatto bene, Miguel ha mostrato la sua personalità oltre alle grandi qualità tecniche di cui dispone. Sturaro aveva bisogno solo di un po’ di tempo per recuperare, ma non abbiamo mai avuto dubbi sul suo pieno recupero. Alla fine dell’anno tireremo le somme, ora ci vogliono unità e compattezza, poi come sempre ci metterò la faccia».

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