Omeonga a Tuttosport: “Genoa, ora svoltiamo insieme!”

Il quotidiano torinese pubblica un'intervista col belga, tanta personalità e un ruolo di primo piano: far legna a centrocampo

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Stephane Omeonga in azione in Spal-Genoa (Foto Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

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La tanta personalità di cui è dotato gli ha permesso di scalar rapidamente le gerarchie nel centrocampo del Genoa. Ora Stephane Omeonga non ha benché minima intenzione di fermarsi, ed è proprio il giocane mediano belga a confessarsi, questa mattina, alle colonne di Tuttosport. Ventun anni, origine congolese, stellina emergente del panorama calcistico del suo paese (stabilmente nel giro dell’Under 21 belga) e soprattutto gran lavoratore: si potrebbe riassumere così la vita calcistica di un ragazzo che sarebbe potuto partire in estate verso qualche lido nel quale crescere con meno pressione addosso. E invece no, perché la sua voglia di emergere ha conquistato Ivan Juric ieri e Davide Ballardini oggi.

Nato a Liegi, prodotto del vivaio in casa Standard ma cresciuto poi all’Anderlecht sin dai 18 anni, ha giocato in Youth League prima che gli osservatori del Grifone lo annotassero sul loro taccuino. Un anno ad Avellino, poi ecco la chiamata dalla Lanterna e il trasferimento in rossoblù: tanta personalità, un italiano pressoché perfetto, uno spiccato carattere accompagnato da una forte sincerità. Quella che ha permesso a lui, 21 anni, ripeto, di alzare la voce dopo il derby per difendere a spada tratta il tecnico Juric. Omeonga aveva davvero dato tutto, nella stracittadina ma pure contro l’Inter (match nel quale è mancato solo il suo gol, seguito beffardamente da quello a matrice nerazzurra messo a segno da D’Ambrosio). Ora che serve ripartire, e dunque far conseguentemente legna in mezzo al campo, pare che sia uno dei preferiti: la tenacia non manca, grinta e corsa sono di casa, ma Stephane ha pure la lucidità per ammettere i propri limiti (specie sotto il punto di vista della velocità, in fase d’impostazione). Si vede bene al Genoa ma ha diverse squadre come corteggiatrici, ringrazia la società del presidente Preziosi per aver creduto in lui e la lotta salvezza passa anche tra i suoi piedi. Quelli di un giovane che, malgrado la giovane età, si è già calato perfettamente nella parte.

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