Sandra Zampa (Sottosegretaria Salute) a Radio 24: Ministero Salute contrario ad apertura al 25 per cento della capienza degli stadi

L'esponente del Governo: «Occorre prima vedere quale sarà l'impatto delle riaperture delle scuole». La replica del segretario leghista Matteo Salvini: «Riaprirei gli stadi, in sicurezza, con gli ingressi scadenzati nel tempo»

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la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa (Foto Wikipedia)

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«Noi al ministero siamo contrari, il ministro ha ieri ribadito che prima ci sono le scuole, ci sono altre priorità, e poi ci occuperemo degli stadi». Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24 a proposito dell’apertura degli stadi al 25% della capienza. «Occorre prima vedere quale sarà l’impatto delle riaperture delle scuole, di quanto si alzerà l’indice di riproduzione virale, e poi si potrà aprire riflessione su aperture che comportano grandi assembramenti come gli stadi». L’esponente governativo ha proseguito: «Le Regioni, se volessero, possono anche decidere per proprio conto. Ciò che sta succedendo per gli stadi è già accaduto con la riapertura delle discoteche: le Regioni le hanno aperte ma poi, di fronte al disastro, il ministro ha fatto un’ordinanza che ne ha imposto la chiusura». Sulla possibilità che il governo possa fermare le Regioni, Zampa ha risposto: «Questo lo deciderà il ministro».

A stretto giro, sempre su Radio 24, è giunta la risposta di Matteo Salvini segretario della Lega che ha espresso parere contario: «Non vedo dove sia il problema: li riaprirei gli stadi, in sicurezza, con gli ingressi scadenzati nel tempo. Quello che propongono le regioni, 20mila persone presenti, mi sembra ragionevole, come riaprirei le università. Il calcio è anche migliaia di persone che guadagnano mille euro al mese».

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