Ma qualcuno perché non parla di dover tagliare i costi nel calcio?

Correva l'anno 2004: lo scrivevo con il collega Napolitano ne "Il pallone nel burrone". Da allora, non se n'è più parlato di contenere i costi

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«Occorrerebbe un drastico taglio dei costi». Lo scrivevamo 17 anni fa io e il collega Salvatore Napolitano nel libro “Il pallone nel burrone” e lo abbiamo ripetuto in ogni conferenza e dibattito sull’argomento calcio e finanza. Quando un settore dell’economia è in crisi, e la pandemia Covid ha accelerato i problemi economici, la prima cosa a cui si pensa è la riduzione delle uscite: invece il calcio pensa a incrementare i ricavi e basta. Il progetto Superlega europea rientra in questo alveo. E’ giusto cercare nuove fonti, ma ora, come 17 anni fa, si continua a non parlare di contenere le spese: la pandemia sarebbe stata la possibile scintilla per poter innescare un corso nuovo. Qualche tifoso genoano ha commentato ironicamente: «Se escludono Milan, Inter e Juventus vinceremo il decimo scudetto e la stella». Più realisticamente, dobbiamo formulare una domanda: se passa la Superlega che fine faranno i campionati nazionali? Perderanno appeal (tanto per usare un linguaggio marketing) con la conseguenza che non interesseranno più a tv e sponsor? Il futuro per il calcio forse non è così roseo come sembra.

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