Genoa, nei precedenti casalinghi col Verona anche un 11-0

Lo scorso febbraio pareggio in extremis colto da Badelj; due anni fa vittoria per 3-0 e salvezza conquistata

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Badelj Genoa-Hellas Verona
Badelj batte Silvestri (foto di Genoa CFC Tanopress)

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La tradizione casalinga del Genoa contro il Verona si può definire molto buona: il bilancio dei 36 precedenti vede nettamente in vantaggio i rossoblù con 23 vittorie, 11 pareggi e solo 2 vittorie degli ospiti (84-27 è il bilancio delle reti). Relativamente alla sola serie A (21 incontri) il bilancio è di 16 vittorie del Genoa, 2 vittorie dell’Hellas (il 3 ottobre 1982 per 1-0 grazie ad un’ autorete di Testoni all’85’ a seguito di un’incomprensione con il portiere Martina e nel 1989 per 1-0 con rete decisiva di Bertozzi al 18’) e 3 pareggi con 56 gol rossoblù e 11 gialloblù. Per 15 volte la partita si è giocata in B e per 3 volte in Coppa Italia (1 vittoria del Verona e 2 pareggi).

Il successo più clamoroso resta quello del 28 ottobre 1928: 11-0 per l’allora autarchico Genova 1893 con cinquina di Giovanni Chiecchi (nato nel veronese e cresciuto nel Verona), poker di Edoardo Catto e reti di Giovanni Puerari e Amato Gastaldi.

L’ultimo precedente risale allo scorso 20 febbraio. Le due squadre si affrontano senza troppi pensieri: il Genoa di Ballardini occupa l’11a piazza a 25 punti (+10 sulla zona retrocessione) mentre i gialloblù dell’ex Juric sono addirittura noni a quota 33. Partono meglio gli ospiti che sbloccano il match al 17′ con Ilic, il Genoa tarda ad ingranare e solo nella ripresa al 48′ Shomurodov approfitta di una disattenzione di un difensore scaligero e sigla l’1-1. L l’Hellas però gioca meglio e al 61′ Faraoni riporta in vantaggio i veneti. Il Genoa (rimasto anche in 10 per l’infortunio di Pellegrini e con i cambi esauriti) mette il cuore oltre l’ostacolo siglando il definitivo 2-2 al 94′ con una bordata da fuori area di Badelj.

Da brividi la sfida di due stagioni orsono: 2 agosto 2020, ultima giornata di un campionato interrotto a marzo per il Covid e giocato da maggio fino alla fine a porte chiuse. Il Genoa di Nicola, quartultimo e reduce dalla manita subita a Reggio Emilia dal Sassuolo, deve difendere il punto di vantaggio in classifica col Lecce. Sia il Genoa che il Lecce (in casa col Parma) devono affrontare due squadre tranquille a metà classifica: il Verona di Juric e dei tanti ex ha fatto un campionato molto bello arrivando alla penultima a quota 49 punti. Il Genoa approccia bene il match: la doppietta di Sanabria (13′ e 25′) e gol di Romero al 44′ fanno andare le squadre al riposo sul 3-0 per il Grifone. Nella ripresa il Verona prova a riaprire il match che si incattivisce: il Genoa chiude in nove uomini per l’espulsioni di Romero al 62′ e Cassata al 91′ e il Verona in 10 (espulso Amrabat al 91′ e Juric). Il risultato non cambia più e i rossoblù festeggiano la salvezza raggiunta con 39 punti con 4 punti di vantaggio sul Lecce (salentini sconfitti in casa dal Parma – CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI).

Vittoria che vale la salvezza matematica anche quella del 23 aprile 2018: nel posticipo del lunedì sera della 34a giornata il Genoa guidato da Ballardini sconfigge gli scaligeri quasi retrocessi di Pecchia per 3-1. Medeiros al 7′ sblocca il match, Romulo su rigore pareggia (fallo di mano di Hiljemark) al 64′ ma poi Bessa al 78′ e Pandev con un meraviglioso pallonetto al 93′ certificano la vittoria e la permanenza in serie A.

Un successo si è registrato anche anche il 30 agosto 2015 (2a giornata): netto 2-0 maturato nel secondo tempo grazie alle reti di Pavoletti al 57’ e Gakpé al 76’.

Ancor più netta è stata la vittoria del 15 febbraio 2015 (23a giornata): 5-2 grazie ad un’autorete di Agostini al 10’, alla doppietta di Niang al 12’ e al 30’, e alle reti di Bertolacci al 66’ e di Perotti all’86’. Per gli ospiti solo un tentativo di rientrare in partita cone le due reti dell’ex Luca Toni al 20’ e al 57’.

Vittoria “all’inglese” anche quella della stagione precedente del 10 novembre 2013 alle 12.30 e valevole per la 12a giornata: 2-0 degli uomini di Gasperini archiviato già dal primo tempo grazie alle reti, entrambe di testa, realizzate da Portanova al 30’ e Kucka al 35’.

Prima di allora, per trovare una partita in serie A, bisogna risalire al 5 aprile 1992 quando il Genoa di Bagnoli (tra l’altro ex allenatore del Verona protagonista dello storico tricolore del 1985) sconfisse per 1-0 (gol di Branco al 24’) la truppa veronese, poi retrocessa, guidata dal duo Mario Corso-Nils Liedholm.

Da ricordare, in Serie A, anche il largo 4-1 dell’8 dicembre 1957 (doppietta di Dal Monte al 6’ e al 90’, Frignani al 30’, Barison al 41’ e Del Vecchio al 22’ per il momentaneo pareggio gialloblù).

Alcuni fatti curiosi sono legati al primo confronto della storia tra le due squadre. Campionato 1912-13: Genoa e Verona dopo aver vinto i rispettivi raggruppamenti regionali si qualificano per il girone finale del Nord. Alla prima giornata – 9 marzo 1913 – è in programma proprio questo incontro che però viene rinviato al 25 maggio seguente per il ricorso dell’Inter contro la posizione irregolare di un giocatore del Genoa. Anche sul punteggio finale di questa partita ci sono discordanze. Secondo “La Stampa” del 26 maggio 1913, la gara sarebbe finita 5-0 per il Genoa anche se altre fonti successive attribuiscono la vittoria 1-0 a tavolino all’Hellas Verona. In assenza di dati certi gli storici sono propensi ad assegnare il 5-0 al Grifone: cosa che facciamo anche noi.

Francesco Patrone

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