Gazzetta dello Sport, Romulo: “Piatek come Dadá Maravilha”

Il numero 8 rossobù, duttile come Marco Rossi

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Piatek Romulo
Romulo e Piatek (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Dadá Maravilha, all’anagrafe Dario José dos Santos, per chi non lo conoscesse, è il terzo calciatore di sempre per numero di reti segnate in carriera. Brasiliano di Rio De Janeiro, classe 1943, Dadá in questa speciale graduatoria è sorpassato solo dai connazionali Pelé e Romário: col primo vinse il Mondiale 1970, affermandosi come prototipo di centravanti non tanto veloce ma abilissimo nel gioco aereo e dotato di uno straordinario fiuto del gol. “Lui ha velocità, tempi di gioco, un calcio d’interno collo con il destro bellissimo e di testa colpisce come un brasiliano, Dadá Maravilha, fermandosi in area” è invece stata l’investitura di un altro brasiliano, il centrocampista del Genoa Romulo, a proposito di Krzysztof Piatek.

Cresciuto nel Caixas, affermatosi nella Chapecoense ed esploso nel Cruzeiro, l’ex Fiorentina ed Hellas Verona s’è infatti confessato in un’intervista che trova posto stamani sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. I paragoni poi si spostano su Romulo, che in carriera ha giocato pure da terzino destro mostrando una certa duttilità. Come Marco Rossi, si legge sulla rosea: “Da ragazzino giocavo coi più grandi, pur di essere tra i titolari. Giocavo dove c’era posto, regista, mezzala, ala, terzino. Anche qui in Italia ho giocato ovunque, persino in porta contro l’Inter. Il mio ruolo naturale però è mezzala destra. Ne ho parlato con Juric, nel centrocampo a tre potrei ritrovare gli inserimenti e magari il gol”.

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