Gazzetta dello Sport, Romulo: “Con Juric puntiamo sull’intensità”

L'italo-brasiliano: "Ivan energico, grintoso, non molla"

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Romulo (Foto di Pierfulvio Bernacchioni)

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“Vi confesso una cosa. Tutti i giocatori, anche quelli che non lo dicono, vogliono sfidare la loro ex squadra. C’è sempre una voglia di rivincita”. CR8, ovvero il nickname da spogliatoio di Romulo Souza Caldeira, vuole a tutti i costi far sua la sfida di sabato contro CR7. Sorride il centrocampista del Genoa, che in bianconero allo Stadium vinse lo scudetto in un’annata sfortunata dal punto di vista fisico: oggi però Romulo è al Genoa, ammette di aver pianto ai tempi della Juventus e il suo sguardo è volto fisso in avanti. “Ballardini mi piaceva e con lui abbiamo fatto 12 punti, mica pochi. Il nostro presidente però è molto saggio e capisce il calcio, ha visto che la squadra doveva migliorare e ha fatto una scelta perché ciò avvenisse”, ha poi ammesso a La Gazzetta dello Sport stamani in edicola riguardo al cambio di allenatore.

“Con Juric puntiamo sull’intensità, lui è energico, grintoso, non molla un centimetro, ma finito l’allenamento è equilibrato e riflessivo”. Una mezzala di sostanza, insomma, personificazione che ben s’adatta a Romulo (“Mi piacerebbe ripercorrerne le imprese”) e alla sua voglia di ripetere un sfida epica tra Davide e Golia. Era il 2010, finale del campionato paulista, quando il centrocampista militava nel piccolo Santo André e si trovò davanti il Santos: “Era un top club, con Neymar, Ganso, Robinho e Zé Eduardo, mentre noi eravamo neppure in Serie A. Le due sfide terminarono 3-2, una per noi e una per loro. Il titolo andò al Santos perché meglio piazzato meglio nella stagione. C’era una differenza enorme ma ci andammo vicinissimi. Nel calcio si può fare”. Magari però, questa volta, con un lieto fine rossoblù.

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