Federsupporter: I diritti degli abbonati non si toccano

Il diritto al rimborso è previsto sia da norme codicistiche generali, sia da disposizioni specifiche del Codice del Consumo

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La Gradinata Nord (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Con riferimento ad alcune notizie di stampa (cfr.”Il Corriere dello Sport”, del 4 giugno, “Mezza Serie A non prevede il rimborso“) secondo cui alcune società di calcio vorrebbero costringere i propri abbonati ad accettare soluzioni alternative al rimborso della quota parte dell’abbonamento non fruibile a causa della disputa delle prossime partite a porte chiuse.

Federsupporter ribadisce quanto segue.

Il diritto al rimborso è previsto sia da norme codicistiche generali, sia da norme specifiche del Codice del Consumo.

Clausole contenute nei contratti di abbonamento mediante la sottoscrizione di moduli o formulari predisposti unilateralmente dalle società calcistiche ( venditrici) che escludono tali rimborsi, anche quando l’esclusione non sia attribuibile a responsabilità dell’abbonato, sono infatti, anche alla luce di precedenti pronunce giurisdizionali (cfr. Tribunale di Roma), da considerarsi vessatorie e, quindi, ai sensi del predetto Codice del Consumo, nulle.

Pertanto, le società devono consentire all’abbonato di scegliere, del tutto autonomamente e discrezionalmente, tra il rimborso della quota di abbonamento non fruita ed eventuali soluzioni alternative, proposte dalle società, quali per esempio, sconti su futuri abbonamenti.

Soluzione che si ripete spetta unicamente all’abbonato.

Tutto ciò premesso e considerato, Federsupporter rinnova la propria disponibilità, d’intesa ed in unione con il Movimento Consumatori, con il quale intrattiene rapporti di partenariato, a tutelare i diritti degli abbonati, in ogni competente ed opportuna sede, anche all’occorrenza giudiziaria.

In particolare, si riserva di attivare, sempre d’intesa ed in unione con il Movimento Consumatori, la tutela amministrativa contro pratiche commerciali scorrette delle società dinanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sempre fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario.

Federsupporter, non può non stigmatizzare, infine, al di là di pur assorbenti argomentazioni giuridiche, l’atteggiamento di quelle società che, mentre reclamano e ottengono la salvaguardia di propri diritti ed interessi pregiudicati dall’epidemia da coronavirus, nel contempo, però, negano, a proprio vantaggio, la salvaguardia di altrettanti legittimi diritti ed interessi dei tifosi abbonati.

Tifosi che, peraltro, a seguito di questo atteggiamento si vedrebbero costretti a desistere dal rinnovo degli abbonamenti.

Alfredo Parisi

Presidente Federsupporter

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