Diritti tv: l’Antitrust apre un procedimento contro Sky e Dazn. Federsupporter valuta una class action

L'Agcm ha avviato la procedura per presunte pratiche commerciali scorrette ai sensi del codice del consumo. L'associazione di tutela dei diritti dei tifosi incontrerà una entità nazionale dei consumatori per eventualmente tutelare i loro diritti

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), così detta Antitrust, ha comunicato di aver avviato un procedimento nei confronti di SKY e di DAZN per pratiche commerciali scorrette ai sensi del codice del consumo (Decr.Lgs 206/2005 e successive integrazioni e modificazioni).

Più precisamente, a quanto si apprende, per pratiche ingannevoli (informazioni false o inesatte su elementi determinanti al fine di pregiudicare la libera scelta del consumatore) e per pratiche aggressive (indebito condizionamento, mediante molestie e/o coercizione, del consumatore, onde limitarne la libertà di scelta).

Il procedimento avviato ha natura amministrativa e, in esito ad un’istruttoria svolta dalla AGCM, può concludersi, nel caso di accertamento delle pratiche commerciali scorrette, con il divieto di continuare in tali pratiche e con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie di varia entità a carico delle società ritenute responsabili.

Tale procedimento, peraltro, non preclude l’azione in sede giudiziaria (è prevista soltanto la possibilità per il giudice di sospendere il giudizio in attesa dell’esito del procedimento amministrativo dell’Antitrust), mediante la proposizione da parte di Associazioni o Comitati di consumatori di una azione di classe (cosiddetta class action), con la quale si può chiedere ed ottenere sia una inibitoria immediata delle pratiche commerciali scorrette sia, nel caso di accoglimento della domanda, il risarcimento dei danni relativi.

Tutto ciò premesso, va sottolineato che Federsupporter è stata la prima a denunciare i vari pregiudizi arrecati ai consumatori dall’esito finale dell’aggiudicazione dei diritti televisivi calcistici per il periodo 2018/2021, nonché le conseguenti pratiche commerciali scorrette.

Al riguardo, vedasi le mie NoteTutte le partite in TV: un grave pregiudizio per i consumatori” del 2 agosto scorso e la Lettera inviata, in pari data, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega allo sport, On. Giancarlo Giorgetti, da parte del Presidente di Federsupporter (sia le Note sia la Lettera sono consultabili sul sito www.federsupporter.it).

Si conferma, infine, che, come già annunciato, Federsupporter si propone di avere nei primi giorni del prossimo mese di settembre un incontro con una primaria Associazione nazionale dei consumatori per valutare ed eventualmente promuovere una class action nei confronti della Lega di Serie A, di Sky e di DAZN, a tutela dei diritti collettivi dei consumatori di spettacoli audiovisivi calcistici sia sul piano inibitorio sia su quello risarcitorio.

Con l’occasione si ringrazia, in particolare, l’emittente televisiva romana “Città Celeste” per la diffusione e risalto che ha voluto e vorrà dare all’iniziativa di Federsupporter, mettendone tempestivamente a conoscenza i tifosi consumatori interessati.

Avv. Massimo Rossetti

(Responsabile area legale Federsupporter)

Riceviamo e pubblichiamo

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