GRIFO D’ATTACCO – Criscito, il calcio non ha carta d’identità

Pandev e Bessa sono imprescindibili per il gioco rossoblù

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La vittoria che non ti aspetti. Semplicemente perché capita all’ultimo tiro dell’ultimo minuto. Decide la “perla” di capitan Criscito. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 116ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

La prima vittoria oltre il noventesimo ha sempre un sapore particolare. «La giusta reazione a un primo tempo poco convincente. Il Genoa era lungo e sfilacciato, Radovanovic girava a vuoto e mancava della qualità tra le linee di gioco. Era fondamentale dare seguito alla serie positiva di risultati: per sua fortuna il Genoa ci è riuscito con una vittoria firmata da un campione come Criscito. Il calcio non ha carta d’identità. Adesso il Genoa deve guardare solo in alto perché la salvezza è cosa fatta».

Radu è stato decisivo con la parata su Correa ma Prandelli lo è stato ancor di più con le sostituzioni. Concorda? «Il tecnico bresciano è bravissimo a cambiare in corsa ma non sono d’accordo sul suo 4-3-3. Kouamé e Lazovic non sono adatti a giocare sulla fascia: il modulo migliore è il 4-3-1-2. Giocatori tecnici come Pandev e Bessa, se stanno bene, sono fondamentali per fare gioco e per indurre Sanabria a finalizzare. Radu ha confermato la sua bravura nelle parate basse».

Sanabria, tre gol in quattro partite. Che genere di attaccante è il paraguagio? «Ha dei colpi buoni ma va servito altrimenti rischia l’isolamento. Sanabria ha bisogno di un attaccante vicino per dare il meglio dentro l’area di rigore: tuttavia, deve imparare a giocare di più con la squadra. Lo stesso difetto che aveva Piatek. In questo momento i numeri danno ragione al paraguagio. Tra un mese, quando conoscerà di più il Genoa e i suoi compagni, vorrei vedere dei miglioramenti».

Domenica trasferta a Chievo: dicono che l’appetito venga mangiando. «Non sarà una partita semplice, come non sarà semplice la prossima gara interna col Frosinone. Mi conforta, però, la condizione atletica del Genoa che tra l’altro può crescere ancora nelle prossime settimane. Il Grifo deve fare risultato e per fortuna i 28 punti in classifica lo lasciano più tranquillo rispetto ad altre squadre in serie negativa».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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