Covid-19, l’Arenzano comunica: «Troppi rischi per famiglie e lavoro»

«La nostra partita ora è fuori dal campo» scrivono i ragazzi del club genovese. Al Sud: domenica scorsa rinviato il derby salentino Otranto-Gallipoli

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Arenzano Gambino
L'entrata del "Gambino" di Arenzano (dalla loro pagina Instagram)

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Il problema del Covid-19 non riguarda solo il campionato di Serie A. La pandemia colpisce duro anche i campionati di rango inferiore, come quello dilettantistico, mettendo a repentaglio valori ben più importanti della disputa di una partita. É notizia di oggi che alcuni calciatori dell’Arenzano F.C., club di Promozione ligure, hanno deciso di non giocare le prossime partite per tutelare l’incolumità della squadra, delle famiglie e il posto di lavoro dei calciatori non professionisti. Di seguito il comunicato stampa nella versione integrale.

Trovata la positività di un Nostro compagno, dopo la comunicazione d’obbligo avvenuta dalla Nostra società alla Asl, abbiamo ricevuto la comunicazione della quarantena per 14 giorni con il rispettivo Tampone molecolare da fare obbligatoriamente per tutto il gruppo squadra. L’obbligo di quarantena per i giorni sopracitati, nonostante l’esito negativo dei tamponi rilevatosi successivamente a tutti i giocatori, sta comportando comunque la forzata assenza lavorativa e/o scolastica di quest’ultimi.

La logica conseguenza inoltre è stato il notevole disagio arrecato alle famiglie con persone anziane e/o bambini piccoli che hanno dovuto fare il tampone per escludere ogni possibilità di contagio. Già molti di noi in possesso di un attività in proprio hanno dovuto chiudere e quelli che invece lavorano come dipendenti hanno dovuto giustamente dare spiegazioni ai loro titolari. In questo contesto quindi oltre che la situazione di pericolo per la salute, emerge come non mai, il rischio di costringere troppe persone non facenti parte del gruppo Arenzano ad avere limitazioni della loro vita lavorativa, sociale e privata.

La Nostra Società ci ha sempre permesso di allenarci seguendo rigorosamente tutte le norme e ci ha sempre tutelato ogni tipo di nostra richiesta. Per quanto il calcio sia sempre stato messo da tutti noi al primo posto per impegno, tempo e passione per i motivi elencati non ci possiamo permettere una seconda situazione di questo tipo. É quindi con grandissimo rammarico che alcuni di noi sono costretti a fare un passo indietro in quest’anno così particolare dove però la salute, la famiglia e il lavoro devono avere la priorità assoluta.

La nostra partita ora è fuori dal campo.

Firmato: I ragazzi dell’Arenzano Calcio

Inoltre, e sempre a livello dilettantistico, domenica scorsa non è andato in scena il “derby dei due mari” tra Otranto e Gallipoli a causa della positività al Covid-19 di un calciatore della seconda compagine. Così il presidente dell’Otranto, Giovanni Mazzeo, a Salentosport.net: «A questo punto non so quanto conviene andare avanti, forse sarebbe giusto bloccare i campionati per evitare perdite di tempo e soldi».

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