Correva l’anno 1993: il Genoa trovò nell’uovo di Pasqua una rete di Branco all’Udinese

Per il brasiliano si trattò della sua unica rete in Serie A da centrocampista del Grifone ed anche l'ultima in maglia rossoblù

732
Il gol di Branco in Genoa Udinese 1-0 1993 (Foto da immagini Rai)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Genoa rischiò fortemente di celebrare il suo Centenario nel Campionato di Serie B. La squadra, che nelle due precedenti stagioni agonistiche aveva giocato ad alto livello sotto la direzione tecnica di Osvaldo «lo Schopenauer della Bovisa» Bagnoli (quarto posto in Serie A durante la prima e semifinalista in Coppa U.E.F.A. nella seconda) dovette lottare fino all’ultima giornata per evitare la retrocessione e notevole merito dell’impresa va dato al terzo ed ultimo allenatore (dopo Bruno «Paul Newman» Giorgi e Luigi «Gigi» Maifredi, che avevano raccolto 8 punti ciascuno, il primo in nove incontri, il secondo in dodici) sedutosi sulla panchina rossoblù in quella travagliata stagione, Claudio Maselli, che ottenne 15 punti in tredici partite, frutto di tre vittorie (all’epoca «ricompensate» con due punti), sette pareggi e tre sconfitte. L’unico successo casalingo raccolto dal tecnico romano fu proprio quello nello «scontro diretto» del sabato prepasquale contro l’Udinese, che quel giorno venne «agganciata» al quint’ultimo posto (retrocedevano le ultime quattro) a 23 punti e che avrebbe ottenuto la salvezza, battendo 3-1 al “Renato Dall’Ara” di Bologna il Brescia nello spareggio di sabato 12 giugno 1993.

Come, in genere, accade per partite così «pesanti» sulla classifica finale (dopo quell’incontro restavano solamente sette giornate di Campionato) lo spettacolo lasciò a desiderare, ma, ciononostante, non ci furono «fasi di studio»: dopo un minuto di gioco gli ospiti costruirono la loro prima occasione da rete – a cui le «zebrette» friulane avrebbero fatto seguito solamente una punizione di Francesco Dell’Anno ben parata da Gianpaolo Spagnulo al 34’ del primo tempo – con un diagonale di destro ad effetto di Luca «il Rey» Mattei pochi centimetri fuori dal vertice dell’area di rigore che lambì il palo sinistro della porta; nell’azione successiva il centravanti del Genoa, il ceco Tomas «Fisico» Skuhravy con una girata in mischia di destro dal vertice destro dell’area di porta, mandò il pallone a pochi centimetri dal palo sinistro. Undici minuti dopo arrivò la rete che decise la partita: un pallone lanciato in area di rigore da Roberto «Roby» Onorati venne stoppato di petto da Skuhravy, che poi lo indirizzò di destro al volo verso la porta dell’Udinese, dal cui estremo difensore, Paolo Di Sarno, non venne trattenuto, favorendo il «tap-in» vincente di destro (il piede meno «virtuoso» del brasiliano) di Cláudio Ibrahim Vaz Leal «Branco» (la sua unica rete in Serie A da centrocampista nel Genoa ed anche la sua ultima; a questo proposito va ricordato come le precedenti sette, messe a segno tra il 1990 e il 1992 gli valgano il titolo di difensore rossoblù più prolifico nei massimi campionati «a girone unico», visto che Domenico «Mimmo» Criscito, autore di nove reti – cinque nel 2009 e quattro nel 2019 – ha segnato da difensore le ultime cinque).

Nella ripresa i fatti più notevoli si ebbero nella metà campo degli ospiti, la cui porta era sotto la Gradinata Nord: dopo pochi minuti un tiro al volo di esterno destro da diciassette metri di Valeriano Fiorin sugli sviluppi di una punizione battuta da Mario «Marietto» Bortolazzi dalla «tre quarti» di sinistra e ribattuta dalla difesa friulana sfiorò, dopo essere stata deviata dal polacco Piotr «il Rjikaard dell’Est» Czachowski, il palo destro; al 20’, servito da Bortolazzi sul settore destro, Nicola «Nick» Caricola II da otto metri girò di controbalzo con il destro verso la porta il pallone, che gli venne respinto in tuffo da Di Sarno, dopodiché lo recuperò e lo crossò verso sinistra per Skuhravy, il cui colpo di testa finì di poco alto in corrispondenza del palo destro; al 22’ il «libero» dell’Udinese Stefano «Cicciobello» Desideri rinviò un pallone addosso a Roberto Arco (il diciannovenne centravanti era subentrato da pochi minuti a Maurizio «il Puffo del goal» Iorio) e si aggrappò a lui per impedirgli di raggiungerlo, non essendosi accorto che Di Sarno lo avrebbe anticipato: un cartellino giallo avrebbe comportato – per seconda ammonizione – la sua espulsione, che, invece, venne sanzionata dal signor Marcello Nicchi di Arezzo con un cartellino rosso diretto (è curioso come egli sia l’attuale presidente dell’Associazione Italiana Arbitri e che mercoledì scorso il fallo dello juventino Daniele Rugani sul colombiano del Genoa Kevin Andrés «Toto» Agudelo Ardila, che presentava una situazione del tutto simile – anzi, c’era l’aggravante del fallo violento – sia stato valutato da ammonizione dall’arbitro Antonio Giua di Olbia: a voler pensar male… si potrebbe ipotizzare che non tutte le maglie bianconere hanno lo stesso valore!).

TABELLINO

Genova, sabato 10 aprile 1993, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 16,00

Genoa-Udinese 1-0 [XXVII giornata del Campionato Italiano di Serie A 1992/1993]

Arbitro: Nicchi [Arezzo]

Spettatori: Ventiseimila circa

Genoa: 1 Spagnulo, 2 Caricola II, A. Fortunato, 4 Fiorin, 5 Torrente, 6 Signorini sr., 7 R. Onorati (dal 30’ del 2° T.: 13 Panucci II jr.), 8 Bortolazzi, 9 M. Iorio (dal 17’ del 2° T.: 16 Arco), 10 Skuhravy, 11 Branco. Allenatore: Maselli.

Udinese: 1 Di Sarno, 2 Kozminski, 3 Al. Orlando, 4 Sensini, 5 Calori, 6 Desideri, 7 Mattei, 8 Rossitto (dal 32’ del 2° T.: 14 Pierini sr.), 9 Marronaro, 10 Dell’Anno, 11 Czachowski (dal 32’ del 2° T.: 16 Mariotto). Allenatore: Bigon I.

Note: espulso al 22’ del 2° T. Desideri (U)

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerche e Storia del Museo della Storia del Genoa)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.