Effetto Motta: un nuovo Genoa con lucidità di scelta e coraggio

Uomini giusti al posto giusto e il lancio di Agudelo: adesso serviranno i punti al Ferraris e i gol di Pinamonti

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Thiago Motta Genoa
Mister Thiago Motta (foto di Genoa CFC Tanopress)
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L’effetto Motta è già visibile nel Genoa complice la contiguità tattica con Andreazzoli. La proposta di gioco del tecnico italobrasiliano è, per certi versi, simile al calcio che l’ex Empoli non è più riuscito a mostrare dopo il successo contro la Fiorentina. La principale analogia è il palleggio: Thiago Motta vuole smarcarsi dalla pressione avversaria giocando la palla evitando il lancio lungo. A Torino c’è riuscito con la qualità sopraffina di Lasse Schöne, finalmente impiegato come metronomo davanti alla difesa. Personalità, coraggio, coinvolgimento del portiere nell’azione. Ecco il biglietto da visita dell’allenatore più giovane della Serie A.

Le differenze sostanziali tra i tecnici, invece, sono due. La prima: dopo appena tre giorni mister Motta aveva già capito molto, se non tutto, della rosa rossoblù. Sapeva, ad esempio, che Agudelo non doveva più restare in panchina; sapeva altresì che per subire meno gol bastava difendersi in avanti senza costruire barricate o trincee. La seconda differenza tra i due allenatori del Genoa sta nella capacità di mettere gli uomini giusti al posto giusto. Thiago Motta ha dato ordine a una matassa intricata che prima del Brescia non aveva più una forma precisa. Nessun tocco magico ma una buona dose di raziocinio.

La prossima sfida per il tecnico rossoblù è dare continuità ai risultati interni e far esplodere Andrea Pinamonti. Il Ferraris deve tornare ad essere un porto sicuro di punti per gettare le basi della salvezza: perciò diventa fondamentale battere l’Udinese in aperta crisi. Ci sarà anche Kouamé che partirà per la Coppa d’Africa U23 dopo la partita, con due giorni di permesso pattuito con la Costa d’Avorio. Servono ancora le sue scorriande offensive, servono ancora i suoi gol come serviranno pure quelli di Pinamonti: ancora troppo bassa la media realizzativa dell’Arciere rossoblù (due gol in sette partite giocate). Pure in questo frangente dovrà vedersi l’effetto Motta.

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