Serie B, che disastro: Bari e Cesena sono fallite

I club ripartiranno dai dilettanti. In Serie B si profila il ripescaggio di Virtus Entella e Novara

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Bari
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Il disastro è compiuto. In Serie B in una sola giornata sono falliti due club: Bari e Cesena. Entro le ore 19 di oggi le squadre potevano ricorrere contro la decisione della Covisoc del 12 luglio scorso. Niente ricapitalizzazione e niente iscrizione in Serie B. Il Cesena ripartirà da dilettanti, il Bari ha ancora una speranza di Serie C.

Il Cesena ha comunicato di aver aderito all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì. L’udienza del fallimento è fissata per il 9 agosto. Come spiega Sportmediaset servivano 6 milioni di euro per l’iscrizione, ci sono stati nuovi contatti anche con la banca d’affari inglese che da giovedì scorso con una richiesta scritta si era mostrata interessata a rilevare la società. Finisce così un’avventura di glorioso calcio durata 78 anni.  Il 20 luglio scade il bando indetto dal sindaco Paolo Lucchi per trovare gruppi disposti a fondare una nuova società che possa ripartire dai dilettanti; entro pochi giorni tutti i calciatori saranno svincolati.

Titoli di coda anche per il Bari, club con una tradizione lunga 110 anni. Alle ore 16 di oggi è stata registrata la retromarcia di Andrea Radrizzani, proprietario del Leeds United, e Ferdinando Napoli, il duo che avrebbe dovuto rilevare il 68% del club per 3 milioni di euro. Il presidente del collegio sindacale chiederà la messa in liquidazione della società per il venir meno della continuità aziendale: significa Serie D. Come spiega la Gazzetta del Mezzogiorno qualcuno ventila di un piano alternativo per una iscrizione in serie C con un provvedimento del Commissario straordinario della Figc vista la moria di iscrizioni nello stesso campionato di C.

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