Radio 24: Sandro Mazzola ospite di Enrico Ruggeri racconta la storia di Puskas

Oggi alle 15.30 a Il Falco e il Gabbiano

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Ferenc Puskas, in allenamento con l'Ungheria nel novembre 1953. (Foto Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

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A piedi nudi su un prato: così inizia la carriera da calciatore di Ferenc Puskas, il protagonista della puntata de Il Falco e il Gabbiano di oggi, venerdì 25 novembre, in cui Enrico Ruggeri ne racconta la storia alle 15.30 su Radio 24 insieme all’ex capitano dell’Inter Sandro Mazzola.

Dopo la caduta del Regno di Ungheria, la fine della guerra e la nascita della Repubblica Popolare di Ungheria, i calciatori diventano di fatto dei militari. A loro e ai risultati delle partite viene data grande importanza perché il calcio diventa uno strumento di propaganda. Una squadra vincente è l’esempio di uno Stato vincente. L’Ungheria è uscita dalla seconda guerra mondiale devastata, perché il re si era schierato con l’asse e due terzi dei territori sono stati suddivisi tra tutti gli Stati confinanti. Così deve giocare le sue carte per riacquistare credibilità a livello internazionale e il calcio è una di queste.

Puskas è a tutti gli effetti un militare e nella sua carriera arriva a raggiungere il grado di colonnello, senza peraltro aver mai imbracciato un fucile. È questo anche un modo per scoraggiare eventuali defezioni da parte dei giocatori che, ovviamente, viaggiando per il mondo entrano in contatto con il contagioso mondo del consumismo occidentale. Alcuni giocatori lo hanno fatto prima ancora della guerra, Laszlo Kubala per esempio è scappato in Spagna e gioca nel Barcellona. Qualcuno dopo la guerra ci ha provato, ma è stato fermato alla frontiera e giustiziato come traditore. Puskas è sempre stato attaccato alla sua terra, ai suoi cari e ha deciso di rimanere.

Nell’ottobre del 1956, però, la gente scende nelle strade di Budapest a protestare e ci trova i carri armati russi. È la sanguinosa rivoluzione a causa della quale più di 250.000 ungheresi sono costretti a scappare all’estero. Ferenc Puskas in quei giorni è in turneè con la Honved in giro per l’Europa e quando dall’Ungheria arrivano notizie terribili, Puskas decide di non tornare e si ritrova in Italia. È un momento difficile della sua carriera perché la federazione ungherese gli vieta il trasferimento ad altre squadre e lui si ritrova sulla riviera ligure, vicino a Bordighera, senza la possibilità di giocare. Grazie all’intervento dell’allora Presidente del Real Madrid Santiago Bernabeu, Ferenc Puskas si ritrova a giocare con Di Stefano e a formare una delle più forti coppie d’attacco della storia del calcio.

Tra le tante vittorie dei Blancos, tra campionati e coppe dei campioni, c’è però anche qualche sconfitta. Una di queste è la finale di Coppa dei Campioni del 1964 giocata al Prater di Vienna con l’Inter. Quella partita finisce tre a uno e c’è un giocatore dell’Inter che segna una doppietta e a fine partita scambia la maglietta con Puskas. Quel giocatore è Sandro Mazzola, l’ospite della puntata di oggi de Il Falco e il Gabbiano di Enrico Ruggeri in onda alle 15.30 su Radio 24.

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