Adriano Galliani a Radio 24: «Solo chi rischia di retrocedere non vuole tornare a giocare»

L'amministratore delegato del Monza: «Se ci fermassimo, il calcio collasserebbe»

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Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan ora al Monza, ha parlato ai microfoni di Tutti Convocati su Radio 24 riguardo alla ripresa del campionato:

“Finendo i campionati ci sarebbe il minor danno possibile, altrimenti tutto il calcio rischia di saltare. Strano che questa cosa l’abbia capita l’Uefa, la FIFA, le altre Leghe europee e non la Lega italiana”. L’ad del Monza lancia l’allarme per le conseguenze che uno stop del campionato porterebbe al calcio italiano. “Per il mondo del calcio non si può non ricominciare. Vedo una stagione che si concluderà in autunno senza pubblico, vedo una prossima stagione senza pubblico, forse quasi tutto l’anno.  Calcio a porte chiuse terribile, ma consente alle società di non fallire. Se si chiude tutto si fallisce – continua Galliani – “Credo sia ora di cambiare la Legge Melandri, mi sto muovendo per questo politicamente, e se serve vendere anche solo un anno solo, perchè se vendi il triennio ora vendi qualcosa di svalutato dal momento. Questo non voler andare avanti dopo il 30 giugno, che guardacaso arriva dalle ultime che hanno paura di retrocedere, se il campionato non finisce esplode tutto il meccanismo”. L’ex ad del Milan suggerisce inoltre una soluzione che permetterebbe di arrivare al Mondiale del 2022: “Puoi anche pensare di giocare ad anno solare come in Sudamerica, non succede nulla, succede che poi vai a farti il Mondiale 2022. Credo che ci voglia anche qualcuno che abbia un po’ di innovazione, intuizione, know how”.

Galliani risponde a quanto ha dichiarato il presidente della Lazio, Claudio Lotito a proposito della ripresa delle attività di allenamento delle squadre: “La posizione di Lotito è corretta da un punto di vista istituzionale, ma il calcio è uno sport di contatto fisico. Nelle fabbriche si sta lontani con le mascherine. Sui calci d’angolo come facciamo? In allenamento? E’ impossibile. D’accordo a iniziare prima che si può, ma deve stabilirlo la comunità scientifica.”

Infine il senatore Galliani si è espresso sul bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia per i collaboratori sportivi: “Questo decreto Cura Italia così sbandierato coi 600 euro a chi guadagna meno di 10mila euro lordi…il Cura Italia sono 50 milioni, vuol dire che solo 83mila persone possono avere questa agevolazione. Ieri ne sono arrivate 105mila di domande. 600 euro solo per un mese e poi cosa facciamo? Queste sono le famose posizioni di dilettanti e collaboratori. Mi hanno insegnato la solidarietà e bisogna seguire questi criteri.”

Ecco i cinque audio dell’intervento di Galliani (cortese concessione Il Sole 24 Ore)

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