Gazzetta dello Sport, il Piatek day è stato un successo

"Sto vivendo un momento magico, spero continui"

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Non era venerdì ieri, ma poco importa: il Piatek day è stato un successo. Bastava rendersi conto della coda che quasi riempiva il vialone davanti alla Palazzina San Giobatta, al Porto Antico (sede del Genoa Museum and Store) per capire come quella moltitudine di tifosi, di ogni età, altro non aspettasse che il suo bomber. Entusiasmo a pallettoni, per un meet & greet in cui Krzysztof Piatek s’è concesso ai tifosi per un pomeriggio di parole, foto e autografi. La fila prosegue imperterrita, si mescola con quelle per il Bigo e l’Acquario, corre verso Calata Mandraccio e inevitabilmente attira gli sguardi dei crocieristi. Tanti genoani pure attempati non si vedevano dai tempi di Spinelli – scrive stamani La Gazzetta dello Sport – quando la sede del Grifone era in via Roma e i calciatori si affacciavano dal balcone a salutare la calca di tifosi assiepatisi di sotto.

Il paradosso che la rosea sottolinea nella sua edizione odierna è proprio questo: tutti sanno che Piatek è destinato a far le valigie a giugno, ben che vada, tutti tributano ovazioni in rapida successione all’attaccante del momento, che a sua volta ha risposto senza mai esibire comportamenti da star. Ha donato cinque maglie ad altrettanti minorenni abbonati che ieri festeggiavano il compleanno, poi con pazienza s’è seduto nella sala a lui dedicata – quella con 36 maglie dedicate a nomi importanti nei 125 anni di storia del club più antico d’Italia – e ha cominciato a firmare autografi. La sessione è stata forse fin più lunga degli allenamenti, dalle 17:30 fino a ben oltre il calar del sole, ma faceva parte del gioco: “Sto vivendo un momento magico, spero continui”.

 

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