Uno squillo di tromba di Pandev annuncia: il Genoa non molla la lotta per la salvezza

Terzo risultato utile consecutivo per gli uomini di Nicola: il tecnico ha raggiunto gli equilibri nel suo 3-5-2. Ottimo Soumaoro: ricorda (con le dovute differenze) Tresor

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Marco Liguori

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Uno squillo di tromba del divino Pandev. Tanto è bastato, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, per far comprendere che con la vittoria sul Cagliari il Genoa è vivo e che non ha alcuna intenzione di abbandonare la strada della lotta per non retrocedere. Davide Nicola è riuscito a raggiungere gli equilibri nel suo modulo 3-5-2: in questo modo il Grifone ha conquistato il terzo risultato utile consecutivo con due pareggi esterni (Fiorentina e Atalanta) e, appunto, il successo 1-0 sui sardi, con due sole reti incassate e tre realizzate. E’ vero: la vittoria inaspettata del Lecce a Napoli ha fatto rimanere i rossoblù a -3 dai salentini e restano terzultimi. Ma nulla è perduto, come accennavo già la scorsa settimana: innanzitutto il distacco resta minimo, colmabile con una vittoria. Inoltre, gli uomini di Nicola avranno il vantaggio di giocare al Ferraris lo scontro diretto contro quelli dell’ex Liverani. Tra le mura amiche del Tempio si giocherà anche la sfida con la Spal: tutte gare da non sbagliare, così come la trasferta a Brescia. Sarà particolarmente in queste partite che si deciderà la permanenza in serie A. Ci vorrebbe qualche colpo esterno oppure con un club di alta classifica al Ferraris, inaspettato e redditizio, a portare ulteriore fieno nella cascina genoana: nel prossimo turno si va a Bologna, squadra certamente in salute, ma, dopo le ultime tre gare positive, tutto è possibile.

Parlavo prima di meccanismi: convince molto quello della fase difensiva, dove centrocampo e difesa oggi sono apparsi ben compatti e raramente hanno creato problemi. E, a proposito di difesa, mi è piaciuto molto Soumaoro: vincente nel gioco aereo (e nella ripresa è andato vicino al gol), preciso nelle marcature e nei rinvii, buona intesa con i compagni di reparto Biraschi e Masiello. Mi ricorda, con le dovuti distinguo e differenze, Marius Tresor: l’indimenticato difensore centrale della Francia quarta ai Mondiali del 1982 in Spagna. L’ex capitano del Lille non è, almeno per ora, nel giro della nazionale d’Oltralpe: se continuasse a giocare come oggi, forse potrebbe entrarvi.

Resta il problema dell’approvvigionamento dell’attacco e dello stato di forma di Pinamonti, ancora poco convincente sotto porta: sembra più che faccia da sponda per Sanabria piuttosto che, come dovrebbe essere, il contrario. Per fortuna che c’è SuperPandev (o Pandev-monio come lo chiamano i tifosi) che lancia i suoi missili, centrando la porta avversaria. Passo e chiudo!

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