GRIFO D’ATTACCO – Il Genoa c’è, merito di Nicola

La corsa salvezza sarà un concorso a più squadre dove anche la Fiorentina e il Torino rischiano grosso

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Il Genoa vince la seconda partita dell’anno grazie al sigillo di Pandev: Cagliari ko in una partita-battaglia durata quasi cento minuti. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore di Antennablu, nella 158ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Che peso hanno i tre punti rimediati contro il Cagliari? «Scacciano i brutti pensieri nati in seguito ai risultati delle avversarie. Sono certo che la corsa salvezza sarà un concorso a più squadre dove anche la Fiorentina e il Torino – se continuerà a subire così tanti gol – rischiano grosso. La Serie A è un campionato davvero imprevedibile».

Il Genoa è di nuovo una squadra? «Il Grifone c’è. Finalmente ha infilato una striscia di tre risultati utili consecutivi che lo ha portato ad avere più punti rispetto al girone d’andata. Il merito va soprattutto a Davide Nicola, un allenatore preparato che vive le partite con grande coinvolgimento e passione. Dalla sua parte c’è uno spogliatoio unito e una panchina arricchita dal mercato invernale: Iago Falque e Destro sono ulteriori frecce da scoccare nelle prossime settimane».

Pandev, un fuoriclasse con un entusiasmo da bambino. «Un gigante, senza dubbio il migliore in campo. Ottimo anche il debutto di Soumaoro che di testa le ha prese tutte: Romero dovrà fare i conti con un concorrente in più nel reparto arretrato. Penserei bene a toccare il trio Biraschi, Soumaoro e Masiello. Infine faccio i complimenti alla professionalità di Radovanovic, costantemente bistrattato ma ieri molto utile soprattutto dopo l’infortunio di Schöne».

Prossimo avversario, il Bologna ad altezza Europa. «É una squadra che riflette il carattere tosto di Mihajlovic. Non sono affatto una sorpresa del campionato perché la piazza ha entusiasmo e la rosa ha giocatori di valore come Palacio, l’uomo in più, e Orsolini. Il Genoa dovrà giocare con positività, avere pazienza e colpire con le ripartenze».

Alessandro Legnazzi | Beppe Nuti

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