Romero in attesa del “rimbalzo” per tornare al massimo

Dopo gli interventi su De Roon e Joao Pedro il prossimo passo della carriera del Relojito sarà maturare più controllo di sé

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Prandelli Romero Genoa
Prandelli catechizza Romero (foto di Genoa CFC Tanopress)
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In attesa del rimbalzo verso l’alto. Come accade alle quote della borsa. In attesa del rimbalzo vi è Cristian Romero, el Cuti per tutti, anche se El Relojito ha tutt’altro stile. Uno stile preciso ce l’ha, il difensore del Genoa. Ricerca costante dell’anticipo sull’avversario e bramosia della palla. A volte smisurata. Sangue caldo e viso angelico, l’identikit di Romero, una delle tre rivelazioni rossoblù con Piatek e Kouamé. Il difensore del Grifone ha personalità che non lesina a nascondere nei novanta minuti: ci vuole carattere, e una spruzzata di spensieratezza dei vent’anni, per annullare Mandzukic e Cristiano Ronaldo al debutto a Torino.

Romero è un gioiellino del campionato italiano, uno dei pochi nel reparto arretrato. Un talento acerbo ma che in prospettiva può ambire a squadre di fascia alta. Deve, però, imparare a gestire l’irruenza nei contrasti, essere più pulito e quindi meno “sudamericano” nella tecnica. Contro l’Atalanta ha mandato all’ospedale De Roon, a Cagliari è toccato lo stesso destino a Joao Pedro. Romero, che non è intervenuto con dolo per fare del male agli avversari, ha rischiato due espulsioni in tre giorni. Mister Prandelli ha capito fin da subito le qualità dell’argentino e per questo non lo ha mai messo in discussione. Anzi, lo ha protetto e spronato a migliorare.

Ogni difensore, da Maldini a Beckenbauer, da Scirea a Facchetti, ha sbagliato in carriera. Romero non è da meno perché l’errore fa parte del percorso di crescita, accompagna l’uomo e migliora il calciatore. L’importante è trarne il giusto insegnamento. Contro l’Udinese ha costruito e frantumato tutto in una manciata di minuti: dal gol, il primo in Serie A, al cartellino rosso per somma d’ammonizioni. Ingenuità (da «sopportare», come lo giustificò Juric) per eccesso di agonismo. Il prossimo passo della carriera di Romero sarà maturare più controllo di sé. In attesa del rimbalzo verso l’alto.

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