Prandelli: «Ora lotteremo fino all’ultimo a Firenze»

Il tecnico in conferenza stampa: «Devo elogiare i tifosi, è un pubblico da Europa, non solo da Serie A, ha qualcosa in più»

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Prandelli
Mister Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
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E’ il turno di Cesare Prandelli a parlare nella sala stampa del Ferraris. Ecco le dichiarazioni del tecnico del Genoa dopo la gara col Cagliari.

VAR E RIGORE – «Sì, inizi la partita in un certo modo, poi prendi un gol un po’ strano sull’unica situazione in area di rigore, il secondo tempo l’abbiamo fatto giocando un po’ meglio, poi è chiaro che non riesci a fare gol e tutto diventa più complicato anche nella testa dei giocatori. Fortunatamente abbiamo segnato il rigore, quindici giorni fa con la Roma l’abbiamo sbagliato. Mimmo è stato bravissimo, ha preso la palla, ha fatto capire a tutti che era tranquillo, un capitano vero».

TIMORI – «Tutto diventa un po’ complicato. Io sono rimasto coinvolto, è un pubblico da Europa, meraviglioso, é stato vicino alla squadra, poi quando le cose vanno male uno ha diritto di non essere d’accordo sul risultato. Un pubblico così non merita questa posizione, è un punto importante. Ora lotteremo fino all’ultimo a Firenze».

EMPOLI-TORINO – «Quando pensiamo agli altri non penso porti molta fortuna, l’ultima volta speravo negli “altri” (la Sampdoria, nda) e non è andata molto bene. Noi riprenderemo lunedì pomeriggio consapevoli».

CRISCITO – «È stato un gesto da capitano vero, persona di grande personalità, ha detto “okay, ci sono”. Si merita tutti i complimenti».

GUNTER E GOL CAGLIARI – «Nell’uno contro uno non devi mai perdere la palla ma nemmeno fare girare l’avversario. Avevamo capito di più in quel momento come pressare i loro difensore centrali, peccato non aver fatto gol ma l’importante è averle create (le occasioni, nda)».

RADU – «Gran parata, è stato molto bravo. Però ripeto, noi siamo rientrati dallo spogliatoio, siamo riusciti a stare in gara, è stato molto complicato. Non sono ruffiano, devo veramente elogiare questa gente, è un pubblico da Europa, non solo da Serie A, ha qualcosa in più, dobbiamo sfruttarlo meglio».

LERAGER E BIRASCHI – «Siamo riusciti a recuperare solo due su tre calciatori, Biraschi finché è riuscito a tenere ok, Lerager no. Biraschi e Zukanovic hanno risposto “ci sono”».

CONTEMPORANEITA’ PARTITE – «Penso che dovremmo giocare le ultime di campionato alla stessa ora, i vantaggi psicologici sono importanti non solo per le grandi squadre ma anche per chi lotta per la salvezza. Ci sono quattro squadre lì, in pochi punti».

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