Prandelli: «Insieme ai tifosi il Genoa potrà fare grandi cose»

Il tecnico rossoblù ai microfoni di Radio 1 Rai: «Secondo me i supporter non hanno bisogno di tante parole: hanno bisogno di una squadra che, come ieri, ha lottato per la vittoria»

2710
Prandelli
Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Insieme ai tifosi potremo fare grandi cose». Com’è nel suo stile schietto, Cesare Prandelli ha parlato ai microfoni di “Radio anch’io sport” in onda su Radio 1 Rai dell’importanza del sostegno dei supporter del Genoa alla squadra. Un rapporto che per il tecnico è imprescindibile e che ha rimarcato all’indomani della gran vittoria contro la Lazio al Ferraris. Ecco il riepilogo di tutti i punti toccati durante il suo intervento telefonico.

TIFOSI – «Hanno avuto la fortuna di amare una squadra e una maglia, le più antiche d’Italia con un grande blasone. Hanno una grande capacità di essere uniti: è chiaro che dipende dai risultati della squadra. Ho risposto prima a una domanda sui progetti: parlare di progetti nel calcio è sempre molto delicato, però abbiamo trovato dei buoni equilibri e di porre le basi. Poi è chiaro che tutto dipenderà da come si svilupperà. Secondo me i tifosi del Genoa non hanno bisogno di tante parole: hanno bisogno di una squadra che, come ieri, ha lottato per la vittoria. Insieme potremo fare grandi cose».

FERRARIS – «Abbiamo la fortuna di giocare in questo stadio straordinario. E’ chiaro che se abbiamo voglia di osare, il nostro pubblico ci dà qualcosa in più. E’quello che è successo ieri da metà del secondo tempo fino al termine della gara».

GENOA IN CRESCITA – «Abbiamo cambiato nell’ultima sessione di mercato. E’ chiaro che ci vorrà un po’ di tempo per capire tutte le caratteristiche dei giocatori nuovi, soprattutto quelle di Sanabria che è un talento: dobbiamo cercare di servirlo bene. Però la strada è questa, dobbiamo crederci, dobbiamo migliorare e possiamo farlo».

PIATEK PRONTO ANCHE AL MILAN – «L’ho allenato per cinque partite ed ho notato che è un giocatore che sa cosa vuole fare. E’ molto motivato, è molto serio: ha questa capacità di esecuzione velocissima ed è bravo in tutte le zone del campo perché aiuta e corre. E’ un giocatore molto importante per qualunque squadra e lo sta dimostrando. E’ un attaccante moderno, non assomiglia a nessuno: è un giocatore che sa gestire il fronte d’attacco da solo oppure con una seconda punta come ha fatto con Kouamé. Sa adattarsi al giocatore che ha vicino. Però possiede una caratteristica unica: riesce a liberarsi velocemente in area e ha l’esecuzione molto veloce, prende il tempo sia al difensore che al portiere. E poi ha una determinazione pazzesca: sa cosa fare, sa dove vuole arrivare».

OBIETTIVI – «In questo momento il mio obiettivo è di abbandonare velocemente la zona brutta della classifica, perché se si sbaglia una partita si può mettere in discussione tutto. Si sta mettendo le basi per un progetto importante, il presidente l’ha detto e ripetuto. Quest’anno dobbiamo capire dove migliorare la squadra, però l’obiettivo futuro è quello di aspirare a qualcosa di importante».

KOUAME’ – «Ha molte qualità e caratteristiche. E’ un ragazzo che ha molto entusiasmo, lavora tanto, si allena molto e gli piace di migliorarsi. Secondo me deve migliorare soprattutto nella convinzione di essere determinante vicino all’area di rigore. Deve anche lavorare sulla tecnica, sul primo controllo, e cercare di avere le idee chiare in area di rigore. E’ un ragazzo che farà sicuramente una grandissima strada: ha un entusiasmo e una generosità che spesso è molto contagiosa».

BALOTELLI – «Tutte le volte che Mario fa gol io sono contento».

GESTIONE DELLO SPOGLIATOIO– «L’importanza del gruppo è fondamentale per una squadra di calcio. Chiaramente qualche anno fa avevo quattro, cinque giocatori italiani che potevano dare un grande aiuto nello spogliatoio. Però ora non è cambiato nulla, poiché ci sono giocatori che portano la propria cultura, le proprie idee, il proprio modo di integrarsi. Il gruppo è fondamentale poiché sono l’anima di tutto: devono essere convinti che a volte posso avere il supporto dei compagni».

VITTORIA SULLA LAZIO – «Non sono la persona adatta per trovare le rivincite personali. Le polemiche non mi piacciono, non mi sono mai piaciute. Chiaramente a domande dirette e situazioni personali devo rispondere ovviamente con correttezza e senso critico delle cose».

SANABRIA POTREBBE ANDARE L’ANNO PROSSIMO IN UNA GRANDE SQUADRA? – «Speriamo di no (NDR: dice ridendo). E’ un ragazzo che ha un talento molto importante, in area di rigore si sa muovere molto bene: ha anche un colpo di testa molto importante. Dobbiamo capire come servirlo: a volte aspettiamo quell’attimo di gioco in più e lui va fuori tempo. E’ un ragazzo talentuoso: vuol migliorare sulla continuità e in settimana lavoriamo molto su questo».

 

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.