Pippo Spagnolo ci lasciava sei anni fa: il ricordo del “Padre della Nord”

Dalla trasferta a Sassari a bordo della Caralis al sogno dell'azionariato popolare

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Spagnolo Genoa
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Sono già passati sei anni dalla scomparsa di Pippo Spagnolo, riconosciuto da tutti come il “Padre della Nord” del Genoa. Sei anni da quel 31 gennaio 2014 quando il cuore lo tradì a ottant’anni. Fondò il Genoa Club Bolzaneto e fu tra i fondatori, insieme ad Armando De Regibus e ad altri soci, del Coordinamento Clubs Genoani che anticipò la nascita dell’attuale ACG. Spagnolo era il cuore pulsante del tifo rossoblù che negli Anni ’70 invadeva Sassari a bordo della Caralis per non perdersi Torres-Genoa di Serie C, Pippo era l’uomo che studiava il Real Madrid affinché il Genoa diventasse ad azionariato popolare. Il Genoa ai genoani. Un sogno, un’utopia rincorso per parecchio tempo.

«Siamo stati insieme per tantissimi anni, ha fondato il Coordinamento e l’Aspag, insieme abbiamo combattuto tante battaglie, le battaglie dei piccoli azionisti le abbiamo fatte insieme, per 30 anni è stato un punto di riferimento per tutto il Popolo Genoano» raccontava Pietro Kessisoglu a Pianetagenoa1893.net poche ore dopo la scomparsa di Pippo Spagnolo.

«Pippo è sempre stato un riferimento per tutti i Genoani, sempre presente ad ogni riunione del Little Club, del quale era consigliere, e curava i rapporti con la società. Era una persona molto equilibrata, una bellissima persona» spiegava un commosso Guido Lavagna.

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