Perin, Marchetti e Radovanovic guariti: il Genoa rincorre la normalità

Restano diciannove positivi in casa rossoblù

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Perin Genoa
Mattia Perin (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Dopo aver rotto la catena del contagio durante la scorsa settimana, quella dell’assestamento dopo la burrasca del coronavirus, il Genoa imbocca con un sorriso, anzi tre, il nuovo tratto di mese che condurrà alla ripresa delle partite. Perin, Marchetti e Radovanovic sono risultati negativi al doppio tampone – iter che sarà novellato a breve – e, una volta superata la visita d’idoneità, torneranno ad allenarsi a Pegli con il resto della squadra, verosimilmente da martedì. Il focolaio che aveva infettato ventidue tesserati rossoblù fa un po’ meno paura ma non per questo a Villa Rostan dovranno cantare vittoria: la tripla negativizzazione dei calciatori è soltanto il primo passo del lungo cammino del ritorno alla normalità.

La negatività di Perin («Negativo e pronto» ha scritto sui social) è forse l’emblema della lenta rinascita del Grifone. Primo a infettarsi, primo a guarire. Il portiere genoano, mitragliato da pesanti infortuni nel corso della sua carriera, ha superato anche questa prova: ce l’ha fatta con le proprie forze, reagendo e combattendo da solo, distante dagli affetti più intimi. La febbre dei primi giorni non è peggiorata e fortunatamente Perin ha sconfitto il Covid-19 a casa. Sarà a disposizione di mister Maran per la trasferta di Verona, assieme a Paleari (che sarà pronto fisicamente e con molta adrenalina in corpo in caso di debutto in Serie A) e Marchetti. Reparto portieri completo.

È guarito anche Radovanovic che nello spogliatoio del Genoa è il calciatore che più di tutti non vede l’ora che questo 2020 termini in fretta: rottura del crociato a febbraio, in trasferta a Bologna, e Covid-19 a ottobre, un mese dopo il pieno recupero. Un uno-due pugilistico che non ha atterrato il soldato Ivan, evidentemente in debito con la buona sorte. Da oggi, e probabilmente per tutto il mese, può iniziare il vero (pre)campionato del Genoa: due settimane propedeutiche a ritrovare la migliore condizione atletica e quel ritmo partita smarrito durante la burrasca del coronavirus.

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