Pavoletti raffina e sabota il Genoa. Piatek perde il duello

Il livornese ha conquistato tutte le palle sporche, a modo suo. Il Pistolero, invece, è parso egoista e un po' nervoso

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Piatek Genoa
Piatek prende la mira (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Il primo boxing day a colori è stato un successo solo per le tv che hanno confermato grandi ascolti mentre l’affluenza negli stadi non si è discostata dall’andazzo della stagione. Giocare nel giorno di Santo Stefano, non una novità assoluta per l’Italia che sperimentò nel ’65 e ’71 prima che il diritto sindacale spazzasse via ogni tentativo di consolidamento della tradizione, non ha fatto bene nemmeno al Genoa. La sconfitta di Cagliari deve far riflettere la squadra, parsa appannata e ingolfata come se avesse sostenuto il pranzo di Natale in ritardo. Un ko che ha macchiato la convincente vittoria sull’Atalanta, ormai in archivio.

Cosa non ha funzionato negli ingranaggi del Grifone? La cattiveria sotto porta e i pochi contrasti vinti in campo. Dopo appena cinque minuti di gioco i rossoblù avevano costruito la palla del vantaggio, intercettata e sprecata da Rolon con un debole tiro in area di rigore. Piatek, eccessivamente egoista e nervosetto, ha poi mancato un’assistenza facile a Bessa: il difetto di altruismo del Pistolero ha chiuso un’autostrada verso il gol per la mezz’ala brasiliana. Per non parlare del colpo da biliardo impreciso dello stesso Bessa, del salvataggio in spaccata di Ceppitelli tra Piatek e Favilli e del colpo di testa finale di Rolon. Mezze occasioni che con un briciolo di convinzione in più potevano far male a Cragno, uno dei migliori in campo.

Chi ha procurato maggiori preoccupazioni in casa genoana è stato Pavoletti. Un colosso eccellente nella raffinazione delle palle sporche. Le ha conquistate tutte: con una spizzata, con la punta dello scarpino, di petto. Un repertorio vasto che i tifosi del Genoa conoscono bene. Pavoletti è stato il vero uomo in più del Cagliari, un interprete capace di sabotare i piani di Prandelli con la sua prorompente fisicità. Ciò che deve imparare a fare Piatek, sconfitto nel duello con il livornese. Il primo boxing day a colori è stato un successo solo per le tv.

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