Confronti a Genova: Genoa-Fiorentina 15-14

L'ultimo successo del Grifone è datato 15 dicembre 2016 (1-0, gol di Lazovic), lo scorso anno vittoria della Viola per 3-2

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Il gol di Darko Lazovic (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)
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Genoa e Fiorentina si affrontano domani in casa dei rossoblu per 49a volta in serie A. Il bilancio dei 48 precedenti – contando anche l’1-1 dell’11 settembre 1994 giocato a Cesena (a segno Skuhravy) – dice che il Genoa si è imposto per 15 volte, la Fiorentina per 14 e 19 sono stati i pareggi. Il Genoa ha segnato 78 gol ai viola, la Fiorentina 64 ai rossoblu. A questi precedenti bisogna aggiungere anche l’incontro di Serie B del 10 aprile 2004 terminato 2-1 per il Genoa (Marco Rossi e Gemiti nel primo tempo, Riganò per i viola nella ripresa) e cinque match di Coppa Italia (3 vittorie rossoblu, un pareggio e una vittoria viola con 7 reti del Genoa e 5 della Fiorentina).

L’ultimo confronto a Marassi è datato 6 aprile 2018 (36a giornata): vittoria toscana per 3-2 con mille polemiche. Benassi al 43′ sblocca la partita ma Pepito Rossi al 63′ (primo gol in Italia dopo tanti anni) e Lapadula al 68′ portano avanti il Grifone. Manganiello espelle troppo severamente Pandev e la Fiorentina approfitta della superiorità numerica con Eysseric al 77′ e Dabo al 35′.

Decisamente meglio era andata il 15 dicembre 2016, recupero della partita valevole per la 3a giornata sospesa l’11 settembre 2016 al 27’ per un violento nubifragio sul risultato di 0-0. Vittoria del Grifone per 1-0 grazie ad una rete di Lazovic al 38’ bravo sotto porta ad insaccare un bel cross di Ninkovic.

Un successo che interrompe un digiuno che durava dal 28 ottobre 2009: 2-1 con splendida rete di tacco sotto la Nord di Palladino al 42’, pareggio di Marchionni al 62’ e gol vincente ancora di Mesto dieci minuti dopo.

L’ultimo pareggio risale al 31 gennaio 2016: 0-0 il risultato di una partita piacevole con il Genoa che forse avrebbe meritato qualcosa in più (palo di Suso nel secondo tempo). Quel match è ricordato anche per essere l’ultimo disputato in rossoblù da Perotti, partito la sera stessa verso la sponda giallorossa di Roma.

Esattamente un anno prima (31 gennaio 2015, 21a giornata) si registrato un altro pareggio questa volta per 1-1. La Nord resta vuota per 10 minuti in segno di protesta nei confronti degli arbitri che, moviola alla mano, hanno sottratto parecchi punti alla già bella classifica rossoblu di quell’anno. Dopo l’iniziale vantaggio di Sturaro (con la complicità del portiere ospite Tatarusanu) al 14’, il Genoa domina e sfiora più volte il vantaggio, subisce il pareggio di Rodriguez convalidato dall’arbitro Rizzoli nonostante una netta posizione di fuorigioco di Babacar, continua ad attaccare, resta in dieci per l’espulsione di Burdisso all’81’, va ancora vicino al gol ma si deve accontentare del pareggio.

Netta vittoria della Fiorentina invece nella stagione precedente (1° settembre del 2013): il Grifone di Liverani crolla per 2-5 (0-3 nel primo tempo) complice anche alcuni errori di gioventù di Perin, gli unici in tutto il campionato. Aquilani e le doppiette di Pepito Rossi e Mario Gomez (un rigore) rendono vane la splendida rete al volo di Gilardino per il momentaneo 1-3 e il penalty di Lodi per il parziale 2-4.
Nelle stagioni precedenti si registrano un’altra vittoria ospite il 1° novembre 2012 (1-0, gol di Pasqual al 14’ durante la tragica gestione Delneri) e due pareggi: 2-2 il 25 marzo dello stesso anno (vantaggio al 20’ dell’argentino Belluschi unico gol in maglia rossoblu, pareggio e sorpasso viola con Montolivo al 31’ e Natali al 70’, pareggio di Palacio all’89’) e 1-1 il 22 settembre 2010 con botta e risposta di Gilardino (allora era viola) e Mesto tra l’11’ e il 18’ del primo tempo.

La già menzionata vittoria dell’ottobre 2009 vendicò parzialmente l’incredibile rimonta da 3-0 a 3-3 (tripletta di Mutu, l’ultimo gol oltre il 4’ minuto di recupero concesso) subita dal Genoa la stagione precedente (15 febbraio 2009) che alla fine risultò decisiva per la qualificazione in Champions League. Le due squadre, infatti, terminarono la stagione a pari punti (68) in quarta posizione ma l’ultimo posto valido per la competizione europea più importante venne occupato dai viola in virtù del maggior numero di punti conquistati negli scontri diretti (all’andata la Fiorentina vinse 1-0 al “Franchi”). L’arbitro Rizzoli ne combinò di ogni genere: esagerata espulsione di Biava nel primo tempo, falli dubbi concessi ai viola con allo stesso tempo “avarizia” di cartellini per gli ospiti e, infine, la chiamata di un fuorigioco inesistente di Milito lanciato a rete. Sulla panchina viola allora sedeva l’attuale mister del Genoa Cesare Prandelli.

Tra le vittorie del Genoa sulla Fiorentina ricordiamo il 4-0 del 1° marzo 1942 (doppietta di Bo e reti di Conti e Perazzolo), il 5-0 del 19 gennaio 1947 (poker di Verdeal e rete di Trevisan), il 4-2 del 12 dicembre 1948 (Verdeal, Trevisan, Grisanti e Dalla Torre), il 3-1 del 3 giugno 1956 ai toscani già campioni d’Italia (Gren, Frizzi e Carapellese a rimontare l’iniziale vantaggio ospite di Gratton), il 4-1 del 6 giugno 1965 (Zigoni due volte, Koebl e Dal Monte) e due 3-2 consecutivi negli anni d’oro di Bagnoli nel ’91 e nel ’92 con Skuhravy protagonista e sfogo dell’allenatore nel dopo gara (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO).

Il primo incontro ufficiale tra le due compagini disputato a Genova risale al 10 marzo 1929: roboante 7-0 rossoblu, firmato dalle doppiette di Giovanni Chiecchi, Felice Levratto detto “lo sfondareti”, Quinto Rosso e dal gol di Giovanni Puerari. Si tratta della vittoria più larga del Genoa ai danni della Viola.

Francesco Patrone

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