Il Sole 24 Ore: La grande bolla delle plusvalenze

Il parallelo con la bolla dei tulipani del 1637

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Plusvalenze
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Il Sole 24 Ore ha pubblicato un approfondimento firmato da Gianni Dragoni, esperto di bilanci delle società calcistiche, sulle plusvalenze. Esse sono definite come «una grande bolla, una bomba a orologeria che rischia di esplodere». Parlano i numeri, ancora una volta in crescita rispetto all’anno scorso: da 749 a 777 milioni di plusvalenze nel calcio professionistico (il 92% in Serie A).

La fotografia dei bilanci del calcio è contenuta nel ReportCalcio 2019. Il rapporto è stato presentato ieri al Senato, alla presenza del presidente Figc Gabriele Gravina e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

«Poiché le plusvalenze vengono realizzate quasi tutte con la compravendita di giocatori tra squadre italiane, se si facesse un bilancio consolidato di tutti i club della Serie A le plusvalenze, essendo “infragruppo”, andrebbero eliminate, a meno che non realizzate con la vendita a club stranieri, cosa che avviene raramente. Pertanto la perdita effettiva del sistema calcio in realtà è molto più alta di quella che appare dal bilancio aggregato, perché bisogna fare la somma algebrica tra perdita netta e plusvalenze» si legge sul quotidiano.

La plusvalenza è una bolla che rischia di scoppiare come la bolla dei tulipani del 1637, la prima grande crisi finanziaria innescata dall’utilizzo di strumenti finanziari con finalità speculative. Addirittura l’interesse generato dal commercio di tulipani fu tale che si radicò la consuetudine di prenotare in anticipo presso i contadini-coltivatori i bulbi ancora in terra. Vogliamo arrivare a tal punto anche nel calcio?

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