GRIFO D’ATTACCO – Da Ballardini a Ballardini

Perin blinda la porta, Destro rinato come Thiago Motta: e che bravo Czyborra

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Il giornalista Beppe Nuti, voce e volto storico delle emittenti radio-tv genovesi

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Tre gol, tre punti. Il Genoa vola sulle ali di mister Ballardini, trascinato dalle reti di Destro e dalla perla di Lennart Czyborra. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 203ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il campo ha parlato chiaramente: 3-0 senza storia. «Il Genoa ha vinto un altro scontro diretto su un campo difficile dove sono cadute Benevento, Parma e Spezia e dove persino la Juve ha pareggiato. Merito al Grifo che ha dominato attraverso l’identità di gioco riconoscibile dall’undici che Ballardini manda in campo ormai stabilmente, l’umiltà e la consapevolezza nei propri mezzi. Il gruppo è in fiducia e i senatori dello spogliatoio, a partire da Radovanovic che imposta l’azione da dietro, sono finalmente un valore aggiunto. Il Genoa deve proseguire con questa voglia di faticare che non posseggono tutte le squadre della parte destra della classifica».

Destro sale a quota nove gol. «Per Beethoven la nona fu l’incompiuta, invece Mattia sta vivendo una seconda giovinezza con questi colori: una rinascita alla Thiago Motta. Altre due reti in area di rigore: la seconda, però, è una bellissima spaccata in salto. Ciò che tocca diventa oro. E che bello il sinistro di Czyborra, nato da un cross di Zappacosta da quinto a quinto, come vediamo spesso fare all’Atalanta con Gosens e Hateboer: la coordinazione e la potenza impressa dal tedesco mi ha ricordato il gol di Onorati contro la Reggiana nel ’94, solo da posizione più centrale».

L’imbattibilità di Perin sfiora adesso i quattrocento minuti di gioco. «C’è pure la sua manina nella vittoria allo Scida: provvidenziale l’intervento su Benali, perfezionato con la complicità del palo. Dopo la parata Mattia si è fatto sentire: tiene tantissimo alla striscia di “clean sheets”, ora di quattro partite. Dobbiamo risalire alla stagione 2017-2018 per ritrovare gli stessi numeri con lo stesso allenatore. È una chiusura del cerchio, da Ballardini a Ballardini: quattordici punti in sette partite, meglio solo Lazio (sedici), Milan e Juventus (quindici)».

Che cosa si aspetta dalla gara con il Napoli? «Il Genoa ha due compiti: smentire il 6-0 tennistico dell’andata, che falsa altresì il dato dei gol subiti, e dare la prima grande soddisfazione stagionale al proprio popolo. In campo non scenderà il blasone europeo ma la serenità e la positività del momento: il Genoa è una delle squadre più in forma del campionato. Attenzione, però, agli attaccanti rapidi del Napoli che possono avere la meglio nelle situazioni di uno contro uno».

Alessandro Legnazzi e Beppe Nuti

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