Gotti: «Genoa e Udinese squadre simili»

Il tecnico bianconero: «Le insidie che noi troveremo andando ad affrontare il Genoa sono probabilmente analoghe a quelle che il Genoa troverà affrontando noi»

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Gotti Udinese
Mister Gotti (foto Twitter dell'Udinese)

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Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, ha riposto alle domande dell’intervista sul canale ufficiale del club bianconero sui temi della sfida del Ferraris contro il Genoa. Ecco quanto riportato da Udineseblog.

L’Udinese adesso è la squadra da battere, visto il rendimento: «Tenere la squadra completamente sugli obiettivi che ci sono è l’aspetto più importante per l’allenatore, ma vale sempre».

Obiettivi? «Intanto a 32 punti non sei salvo, e questo è un fatto. Ci sono da fare altri punti per considerarsi fuori dalla mischia e dalla zona rossa. E l’unico modo saggio di pensare è quello di concentrarsi partita dopo partita».

Con Ballardini il Genoa ha avuto un deciso cambio di marcia. Che avversario si aspetta? «Al di là del cambio di marcia, mi sembra questo Genoa di adesso sia abbastanza simile alla nostra Udinese e quindi le insidie che noi troveremo andando ad affrontare il Genoa sono probabilmente analoghe a quelle che il Genoa troverà affrontando noi».

Bollettino infortunati: Okaka e Bonifazi sono pronti? «Okaka ha fatto due allenamenti con la squadra. Da tre partite viene in panchina per dare il suo contributo di vicinanza e di spinta, ruolo non secondario. Stefano è uno dei leader dello spogliatoio, dà energia, entusiasmo. Quindi la sua presenza a me è molto gradita: è venuto in panchina per quel motivo. Ci saranno fuori Samir, Ouwejan e Deulofeu, indisponibili. Gli altri possono tutti dare il loro contributo».

De Maio si è ben comportato. Ha dubbi sulla composizione della difesa a Genova? «Io cerco di coltivare i dubbi. Nel senso che cerco di non dare le cose per scontate. Osservo molto la quotidianità del lavoro. Sappiamo che anche in tempi brevissimi, la condizione fisica, lo stato di salute evolvono. Le settimane non sono mai uguali e nemmeno le partite. Oggi ho quest’ultima seduta di rifinitura in cui cercherò di prendermi tutte le indicazioni possibili e fare la somma di quelle che ho ricavato in settimana».

Le è dispiaciuta la vicenda della multa? «In un momento come questo, in cui ci sono grandi restrizioni rispetto alla vita che tutti noi facciamo, anche una cosa che normalmente sarebbe innocua, va contro una norma, quella delle 22 di sera. Ed è giusto essere sanzionati se si va contro una norma. Di più: è anche giusto chiedere scusa per questo. Poi la gogna mediatica o la cattiveria espressa nei social sono un altro argomento, ma non è una novità».

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