GAZZETTA DELLO SPORT – Protocollo Figc, cinque motivi di discussione

Il documento Figc prevede 3 test in 10 giorni e ritiri blindati per due settimane: solo dopo la quarantena sarebbe resa meno dura

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Zapata in allenamento (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Sarebbero cinque i punti in discussione del protocollo sanitario Figc con i club, sottolinea stamane La Gazzetta dello Sport. Il documento prevede 3 test in 10 giorni e ritiri blindati per due settimane: solo dopo la quarantena sarebbe resa meno dura. Eccoli in dettaglio.

  1. Individuazione del “gruppo squadra”, ossia del gruppo di giocatori per gli allenamenti collettivi, attraverso i test medici
  2. C’è il problema della reperibilità dei reagenti dei tamponi, soprattutto in Lombardia: i club si stanno comunque attrezzando per gli esami
  3. Il controllo di tutti, staff e giocatori, è affidato dal protocollo alla responsabilità del medico dei club. Le misure della quarantena devono essere osservate “stringentemente” sotto la responsabilità dei sanitari che lamentano una sorta di responsabilità illimitata. Ieri però Federsupporter ha fatto notare che la responsabilità penale molto severa è già esistente con le leggi attuali.
  4. Per 14 giorni tutti saranno in rigorosa clausura, con possibile estensione alla terza settimana.
  5. Soltanto dopo 7 giorni si potranno provare in allenamento schemi e partitelle.
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