ESCLUSIVA PG, Chiappino: «Vogliamo conquistare una salvezza tranquilla»

Il tecnico della Primavera rossoblù: «Nel campionato di Primavera 1 non ci sono partite facili. È un campionato complicato, dove tutte rischiano la retrocessione»

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Luca Chiappino (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Manca sempre meno all’inizio della prossima stagione di Primavera 1 per i grifoncini. Un’attesa che per qualche tempo si pensava sarebbe durata più di un anno, dopo il tragico epilogo dello scorso campionato che aveva visto i ragazzi di mister Sabatini retrocessi in cadetteria per mano dell’Empoli nella fase play-out della competizione, ma che alla fine si è ridotta al prossimo 14 settembre (data della sfida d’esordio contro il Cagliari) in seguito al drammatico evento che ha colpito il Palermo, costretto a ripartire dalla Serie D per illeciti amministrativi e che ha trascinato nel baratro pure la squadra Primavera, la quale si era conquistata a pieno diritto un posto nel campionato maggiore dopo la promozione. Adesso nella panchina rossoblù c’è Luca Chiappino, genovese e genoano doc, tornato a guidare l’under 19 dopo una breve parentesi in under 17. È proprio il nuovo tecnico che i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto per parlare della fase pre-campionato e delle aspettative per la prossima stagione.

Manca poco meno di 2 settimane all’inizio del campionato. Ha previsto qualche amichevole prima dell’inizio del campionato?

«Ci stiamo avvicinando; sabato andremo a giocare una partita a Cremona».

Non vi aspetta un esordio facile.

«Nel campionato di Primavera 1 non ci sono partite facili. Sono tutte squadre attrezzatissime, con alcune di loro che investono tantissimo».

 

Nella finestra di mercato appena conclusa, sono arrivati nomi importanti, come quelli di Cenci, Eboua, Ruggeri e Moro. Per non parlare di Goncalves, tornato dopo l’esperienza al Torneo di Viareggio. Potremmo vedere alcuni di loro già in campo alla prima di campionato?

 

«Non lo so ancora, ma questo vale per tutti quanti. Di settimana in settimana valuterò insieme ai miei collaboratori chi sarà nella condizione migliore per affrontare una partita di Primavera 1. Può essere come no. Non è una condizione favorevole a loro, che per il fatto che sono appena arrivati allora hanno una corsia preferenziale. Loro adesso devono entrare nelle dinamiche del gruppo e migliorare la propria condizione, che al momento è buona, e giocarsi le proprie carte».

Qual è il vostro obiettivo stagionale?

«È ovvio che si spera di fare un campionato dove si possa centrare un obiettivo consono alle nostre aspettative, come una salvezza tranquilla».

Quindi è troppo azzardato pensare di puntare ai play-off?

«Si, è azzardato, perché tolte l’Inter, la Juventus, la Roma, il Torino e la Fiorentina, che in questo momento stanno investendo tanto, tutte le altre squadre sono a rischio. Basti pensare che ci sono sedici squadre e tre retrocedono. E nei primi due anni di questo campionato sono retrocesse, Milan, Lazio, Bologna e Genoa. Tutte società che sono di medio-alto livello: ciò significa che tutti quanti sono a rischio. Dare delle previsioni è complicato».

Fatte le prime analisi di mercato, quali sono le squadre alla portata del Genoa?

«È tutto da scoprire. Si può vincere e perdere con chiunque. Basta guardare le ultime partite del campionato scorso. Il Genoa aveva battuto l’Atalanta a Bergamo, poi il Genoa è retrocesso, mentre l’Atalanta ha vinto lo scudetto. È un campionato complicato, dove possono giocare cinque fuori quota, perciò è difficile dire di che livello siano le altre squadre. Bisogna verificarlo sul campo, perchè adesso, fatta eccezione per quelle cinque citate prima, partono tutte alla pari».

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