Davide Nicola a tutto tondo dopo il match vinto contro la Spal

Iago? Il portiere avversario è stato bravo ma preferisco che segni su azione. Schöne? Contentissimo della sua prestazione. Pandev? Non lo scopro io

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Davide Nicola (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Parole di elogio per la squadra, in particolare per Iago Falque, Goran Pandev e Lasse Schöne, quelle espresse da Davide Nicola al termine del match vinto contro la Spal. Calendario con partite da dentro o fuori, impegno e qualità del gioco, continuità sono le parole chiave del mister raccolte in conferenza stampa.

«Non utilizzo termini che possano risultare da “out out” perché non ritengo che siano utili, non ritengo siano produttivi ben sapendo che le prossime partite sono quelle per cui abbiamo lavorato tutti questi mesi e quindi sono molto importanti perché ci danno la possibilità di conquistare qualcosa di importante. È quello che ho detto prima di questa partita che sulla carta per tutti era quasi scontata, in realtà di scontato, in questo periodo, non c’è nulla. La cosa che a me è piaciuta molto è rivedere – ma si era visto nel secondo tempo di Udine e con il Napoli ed oggi – la voglia di giocare, la voglia di proporre gioco. Avevamo conseguito questo, poi inevitabilmente per dinamiche che sappiamo tutti c’è il rischio anche di perdere qualcosetta… stiamo ritrovando la nostra identità e stiamo ritrovando il gioco che ci porta anche la possibilità di fare risultati importanti».

Su Iago Falque e sul rigore sbagliato: «Il rigore di Iago… è stato bravo il loro portiere; io dò sempre il merito agli avversari o, almeno, una parte di merito ed è anche giusto che non facesse il terzo gol su rigore. Io volevo che segnasse su azione perché così almeno dimostrava di essere ritornato definitivamente. Ha giocato per la squadra, ha giocato con umiltà e quando ci si mette a disposizione e si ragiona da squadra non c’è nessun errore che tenga perché quello fa parte del gioco, fa parte della partita. Quello che ha me interessa – ripeto – è aver visto una squadra consapevole che avevamo la possibilità di conquistare qualcosa di importante».

Sulla squadra: «Tutto è importante: dalla qualità del gioco alla capacità di come tenere il campo, alle idee, all’identità di squadra. Sono caratteristiche fondamentali per poter mettere i presupposti per poter essere competitivi durante una partita. Il “fuoco dentro” fa parte dell’anima e quindi dello stato emotivo di una squadra, di un giocatore. Non c’è nessun progetto tecnico-tattico che si regga esclusivamente sulle capacità tecnico-tattiche e la mente è una componente importante. Oggi il fuoco… c’era anche fuori perché giocare in questi orari diventa anche difficile. Devi essere abile a gestire la partita, abile a gestire le accelerazioni, abile a mantenerti corto e questo è ciò che i ragazzi hanno cercato di fare nel migliore dei modi».

Ancora su Iago Falque: «Ci sono anche le caratteristiche dei giocatori. Iago ha delle determinate caratteristiche e metterlo nella condizione di poter sfruttare le sue caratteristiche in quel ruolo che è il suo. È un esterno che ha la capacità di accentrarsi. La cosa importante, per Iago, era una continuità che è stata ricercata perché non giocava da aprile dello scorso anno e con noi ha fatto cinque partite su sei, tre volte da titolare poi da subentrato. Ritengo che per lui, come per gli altri, sia importante essere utili alla causa e quando vengono chiamati dal primo minuto poter avere quella qualità. Iago è rimasto in campo perché stava facendo le cose giuste per la squadra e perché aumentava la qualità del palleggio. Diventa difficile perdere certi giocatori e mantenere una qualità di palleggio».

Su Goran Pandev e Lasse Schöne: «Goran non lo scopro io, lo dico sempre. Con noi credo abbia giocato il più alto numero di partite sia da titolare che da subentrante. È un giocatore importante perché è un leader tecnico in campo ed ha la capacità di guidare i compagni ma sono contentissimo anche della prestazione di Lasse Schöne perché per noi è un giocatore di qualità. Ha ritrovato il gol su punizione. La squadra si è mossa bene, si è mossa da squadra e quando fai questo puoi anche non riuscire a vincere le partite ma è molto probabile che si possano conseguire risultati, giocando così».

(Si ringrazia il Genoa CFC per la cortese disponibilità)

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