Davide Ballardini: «Per i tifosi c’è tanto amore ma anche tanta responsabilità»

Su Sky, il mister genoano scherza sulle ovazioni a suo favore, da parte dei tifosi, fuori dallo stadio

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Ballardini Genoa
Ballardini (foto di Genoa CFC Tanopress)

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La vittoria genoana sul Cagliari ed il momento del Grifone analizzati da Davide Ballardini, intervistato nel post gara su Sky Calcio Show. Si parte sul momento positivo del Genoa. “Come hai fatto?” gli viene chiesto: «Non lo so!» è la secca risposta del mister genoano.
Il segreto di Ballardini? Radovanović in difesa, Badelj titolare ed hai iniziato a giocare a calcio, gli viene detto dallo studio: «Competenza, che poi tutti gli allenatori sono competenti, sensibilità ed il quotidiano nonché quello che si fa quotidianamente in campo».
Quanto aiuta il lavoro di Ballardini avendo l’appoggio di tutta la città di fede genoana: «C’è amore e responsabilità perché c’è grande stima, c’è grande rispetto, c’è tantissimo affetto ma c’è altrettanta responsabilità. Da una parte c’è tanto amore, dall’altra parte senti una responsabilità che magari da altre parti un allenatore sente sempre ma qui la senti un pochino di più».
Non è passato inosservato il sostegno dei tifosi fuori dallo stadio (e presentatisi all’uscita Genova Est dell’autostrada, nda) dove il coro più ricorrente era quello pro Ballardini. Il mister ironizza: «Dicevano “Ballardini” perché volevamo andar via per raggiungere lo stadio ed io era quello che diceva “dai, adesso andiamo perché bisogna che andiamo a fare la partita” e allora incitavano me ma mi prendevano in giro perché volevano che stessi lì e invece noi volevamo andare al campo».
Si ritorna all’aspetto tecnico, per alcune ripartenze gestite male ed occasioni fallite e la convinzione, forse, che il Cagliari segnasse: «Il Cagliari non c’entra nulla con la classifica che ha e la posizione che ha perché ha davvero una squadra di spessore, di personalità, di qualità. Siamo partiti molto bene con un primo tempo buono ma poi siamo calati nel secondo tempo. Il Cagliari è una squadra forte che sa gestire bene la palla. Ha tanti giocatori bravi in attacco e dopo che nel secondo tempo hai sbagliato il gol tre volte, ci sta che il Cagliari ti punisca. Hanno avuto una occasione importante nel primo tempo ed una al novantesimo con Cerri, ma ci sta quando giochi contro il Cagliari».
Il lavoro fatto su Destro, che rappresenta l’immagine del rilancio del Genoa: «Oggi Destro fa sempre la partita, è sempre dentro la partita. Se c’è da difendere, c’è; se c’è da aiutare i compagni, c’è. Lui è sempre dentro la partita. Per me Destro è questo. Oggi vedi un giocatore che lo hai sempre, sempre pronto a darti una mano nel gioco e nella fase difensiva. Il premio arriva perché oltre a fare la partita, Destro è uno che fa anche gol».

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