Credenti e agnostici, il Popolo del Genoa è polarizzato

Non ci sono spaccature di sorta, tutt'al più disorientamento dettato dalla sconfitta maturata al Mapei Stadium in un traumatico primo tempo

1662
Genoa
Gradinata Nord (Foto Genoa cfc Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Le tumultuose fibrillazioni di questi giorni dimostrano come i genoani credano fortemente nel Grifo di Ballardini. Altrimenti non ci sarebbe spiegazione. Una vittoria e una sconfitta in campionato: tanto è bastato per polarizzare le emozioni del Popolo rossoblù. Da una parte i credenti, quelli che hanno fiducia incodizionata nella squadra anche dopo il disastro di Reggio Emilia; dall’altra quelli più agnostici, che buona parte di loro lo era già dopo i tre punti con l’Empoli. Una cartina tornasole che contrappone la positività e il pessimismo, il sogno continuo contro il concreto realismo del rendimento. Dove può arrivare questo Genoa?

Se lo chiedono in tanti, praticamente tutta la collettività sportiva rossoblù. Il primo tempo con l’Empoli è stato spaziale, l’alter ego di Sassuolo uno shock a occhi aperti dopo il vantaggio di Piatek. La verità sta nel mezzo, dicevano i latini: ma di questi tempi, e con sole tre partite viste, non è facile dare una misura del Grifone. Ci penseranno gli incontri del mese di settembre (Bologna alla ripresa, Lazio in trasferta, Chievo al Ferraris, Frosinone allo “Stirpe”) a spostare le opinioni e a dimensionare definitivamente la squadra di Ballardini. Aumenteranno i credenti o sarà più larga la platea di agnostici?

Non è il caso di fare processi, vero, ma è quantomeno legittimo testare il polso della tifoseria genoana. Non ci sono spaccature di sorta, tutt’al più disorientamento dettato dalla sconfitta maturata al Mapei Stadium. C’è un solo modo, e Ballardini lo conosce, per convertire gli agnostici: vincere, battere le avversarie che ai blocchi di partenza sono alla pari (o appena dietro) del Genoa. Il Bologna sarà affamato di punti, Pippo Inzaghi scalpita perché nelle sconfitte non si vive di certo bene. Ne sa qualcosa il Popolo genoano alle prese da qualche giorno a questa parte con delle tumutuose fibrillazioni.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.