Correva l’anno 2018: il Genoa fu travolto nel primo tempo dal Sassuolo

Gli uomini di Ballardini erano già sotto 4-1 nella prima frazione di gioco: era la decima volta in tutta la sua storia che concludeva un primo tempo con più di tre reti al passivo. Finì 5-3 per i neroverdi

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Sassuolo-Genoa
Sassuolo e Genoa prima del match del 2018 (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Domenica 2 settembre 2018 il Genoa affrontò, stante il rinvio per la tragedia di Ponte Morandi dell’incontro in casa del Milan alla prima giornata, la sua prima trasferta di Campionato, giocando a Reggio nell’Emilia contro il Sassuolo. Mentre l’anno precedente l’esordio esterno – e. in quella circostanza, anche assoluto – in trasferta contro i neroverdi aveva fruttato al Grifone uno 0-0, che alla luce di quanto visto sul terreno di gioco, stava «stretto» ai rossoblù, la partita conclusasi sul 5-3 a favore degli uomini di Roberto «Luce» De Zerbi fu, invece, malamente perduta (il Genoa andò al riposo sull’1-4; per la cronaca, era la decima volta – dopo lo 0-4 in casa della Pro Vercelli nell’incontro perso 0-6 domenica 30 aprile 1911, l’1-4 nella sconfitta per 1-5 in casa del Torino domenica 15 luglio 1928, lo 0-4 nella partita persa 2-4 in casa del Brescia domenica 15 maggio 1932, il 3-4 nell’incontro vinto 6-5 al “Luigi Ferraris” con i biancocelesti domenica 15 novembre 1942, l’1-5 in casa dell’Internazionale che fu preludio alla disfatta finale per 1-9, lo 0-4, rimasto inalterato nella ripresa, in casa dell’Atalanta domenica 6 novembre 1949, lo 0-5 nella sconfitta «tennistica» per 3-6 in casa del Padova domenica 2 febbraio 1958, il 2-4 nel 3-5 in casa del Catania domenica 2 febbraio 1964 e l’1-4 di mercoledì 21 dicembre 2011, in casa del Napoli, quel giorno vittorioso per 6-1 – in tutta la sua storia che concludeva un primo tempo con più di tre reti al passivo).

Curiosamente la partita era iniziata bene per i rossoblù, che avevano colto i frutti di una condotta di gara intraprendente con la rete dell’attaccante polacco Krzysztof «il Pistolero» Piatek, il quale, avvantaggiandosi di un suo involontario tocco con l’avambraccio sinistro (che nell’attuale campionato porterebbe all’automatico annullamento della rete) su un rinvio dello spagnolo Pol Mikel Lirola Kosok, che poi toccò con il tallone destro, senza mutarne significativamente la traiettoria, ma forse mandando fuori tempo il portiere Andrea «lo specialista» Consigli, il suo angolatissimo diagonale rasoterra di sinistro da posizione defilata a circa nove metri dalla linea di fondo. Nel finale del primo tempo, come un temporale d’estate, in meno di un quarto d’ora – dal 33’ al 46’ – si abbatterono quattro reti sulla porta del Genoa: al 33’, liberato da un astuto tocco di esterno destro del senegalese Khouma El Hadji «Billy» Babacar, il tedesco naturalizzato ghanese (dal Ghana proveniva il padre, anche lui calciatore) Kevin-Prince «Treno senza freni» Boateng, percorse indisturbato un «corridoio» di una ventina di metri prima di «freddare» con un angolato diagonale di piatto sinistro da quattordici metri Federico «Tarzan» Marchetti alla sua sinistra (dove il portiere si era tuffato); al 37’ un angolato diagonale di interno destro da ventuno metri di Babacar indirizzato verso l’angolino sinistro della porta genoana rimbalzò davanti a Marchetti, che non fu pronto a prolungarne sul fondo la traiettoria del pallone, ma lo rimise in mezzo all’area di rigore, dove l’accorrente Lirola, da posizione defilata, a nove metri dalla linea di fondo, con una conclusione di interno destro lo scaraventò sotto la traversa; al 40’, su cross dal fondo di Lirola dal settore destro del fronte d’attacco neroverde, Boateng si esibì in una spettacolare rovesciata volante da dodici metri, che mandò nuovamente il pallone dove era stato da lui spedito sette minuti prima e Marchetti nel tentativo di bloccarlo lo lasciò al centro dell’area di porta per il «tap-in» di destro dell’accorrente Babacar, alla cui conclusione da quattro metri cercò di opporsi da sdraiato a terra con il piede destro con l’unico risultato di spostarne l’ingresso in porta dal centro a destra; al 46’, lanciato in profondità da Tomas «Loca» Locatelli, Babacar si presentò in solitudine sulla sinistra davanti a Marchetti, rimasto in piedi, dopo aver scartato la soluzione dell’uscita bassa, in posizione defilata, a circa nove metri dalla linea di fondo, da dove fece partire un diagonale di interno destro rasoterra, che sarebbe uscito di circa un metro rispetto al palo sinistro se non fosse intervenuto il difensore centrale degli ospiti, l’argentino Nicolás Federico «el Flaco» Spolli, che con il viso rivolto alla porta nel tentativo di rinviare il pallone lo toccò prima con il calcagno interno destro e poi con il calcagno interno sinistro per poi allontanarlo in scivolata con l’esterno del piede destro, quando ormai aveva interamente varcato la linea di porta.

Le reti della ripresa ebbero solamente rilievo a fini statistici: prima i padroni di casa arrotondarono il risultato al 16’ con un colpo di testa in diagonale di Gian Marco Ferrari, lasciato saltare indisturbato sul «secondo palo» su calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Locatelli, poi, grazie a due conclusioni da una decina di metri (al 24’ il nordmacedone Goran «Pandevmonio» Pandev, che quel giorno giocò da trequartista, con un tiro di interno sinistro sotto la traversa e al 37’ di Piatek con un tiro di destro, su servizio dalla sinistra di Andrea «Favo» Favilli, nell’angolino basso destro) la comunque netta sconfitta del Genoa assunse connotati più dignitosi.

Reggio nell’Emilia, domenica 2 settembre 2018, Stadio “MAPEI Stadium/Città del Tricolore”, ore 20,30

Sassuolo-Genoa 5-3 [III giornata del Campionato Italiano 2018/2019]

Arbitro: Rocchi [Firenze]; Arbitro VAR: Piccinini [Forlì]

Spettatori: Diecimila circa

Marcatori: nel 1° tempo al 26’ Piatek (G), al 33’ K.P. Boateng (S), al 37’ Lirola (S), al 40’ Babacar (S), al 46’ autorete di Spolli (pro S); nel 2° tempo al 16’ G. M. Ferrari (S), al 24’ Pandev (G), al 37’ Piatek (G)

Sassuolo (3-4-3): 47 Consigli; 5 Lemos (dal 44’ del 2° T.: 39 Dell’Orco), 23 Magnani, 31 G. M. Ferrari; 21 Lirola, 73 Locatelli, 32 Duncan 6 Rogério; 25 D. Berardi (dal 12’ del 2° T.: 68 Bourabia), 73 Locatelli; 25 D. Berardi, 30 Babacar (dal 33’ del 2° T.: 20 Boga), 27 K.-P. Boateng. Allenatore: De Zerbi.

Genoa (3-4-1-2): 1 Marchetti; 14 Biraschi, 2 Spolli (dal 17’ del 2° T.: 24 Bessa), 87 Zukanović, 22 Lazović (dal 1’’ del 2° T.: 39 Favilli), 8 Rómulo, 88 Hiljemark 4 Criscito; 19 Pandev; 11 Kouamé (dal 21’ del 2° T.: 26 N. Dalmonte), 9 Piatek. Allenatore: D. Ballardini sr..

Note: i tifosi del Sassuolo dedicano a quelli ospiti, presenti in circa un migliaio, uno striscione (CON IL CUORE A GENOVA) per la tragedia di Ponte Morandi di martedì 14 agosto 2018; sul tiro di Piatek (G) che sblocca il risultato c’è una leggera deviazione con il tallone destro di Lirola (S); sulla rete del 3-1 il tiro di Babacar (S) è toccato con il piede destro da Marchetti (G).

Stefano Massa

(membro del Comitato Storico Scientifico del Museo della Storia del Genoa)

Striscione di solidarietà per Genova, colpita dalla tragedia del Ponte Morandi, dei tifosi del Sassuolo (Foto Genoa cfc Tanopress)
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