Ballardini: «Questa sera non eravamo così brillanti e lucidi»

«Strootman un grande acquisto. È stato preso un uomo davvero speciale» spiega il mister

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Ballardini Genoa
Ballardini si sgola (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Ai microfoni di Dazn è il turno di Davide Ballardini per una lunga serie di domande ed una lunga serie di considerazioni tecnico-tattiche e gestionali del Genoa dal suo arrivo sulla panchina: «Parlo di questa partita perché le altre le abbiamo già commentate. Il Genoa questa sera… potevamo essere più bravi nella gestione della palla in alcuni momenti della partita. È vero che giocavamo contro una grande squadra però noi sappiamo gestire meglio la palla. Lo abbiamo già fatto in tante altre occasioni. Questa sera non eravamo così brillanti, lucidi; lo siamo stati a tratti contro una grande squadra».

Una partita contro una grande squadra che poteva certificare i risultati che si sono visti si qua. La domanda viene spontanea, ovvero dove sarebbe il Genoa se avesse iniziato con Ballardini?: «Questo non conta nulla. Il Genoa sta dimostrando di avere dei giocatori – lo ripeto perché ripetere giova – molto seri e consapevoli di essere squadra. E quando hai dei giocatori seri, che sono squadra e dentro la squadra hai giocatori di qualità, questo è ciò che vien fuori».

Pandev, a fine gara, ha evidenziato che con l’arrivo di Ballardini c’è “serenità”. È su questo che si è puntato sin dall’inizio? Stasera si è notata la maturità dovuta alla fiducia. Un gol che arrivo dopo ventuno passaggi di seguito: «Per me la serenità la si conquista nel quotidiano, la conquisti con tanta tanta tanta voglia, tante motivazioni, tanto allenamento, tante idee e allora arrivi al momento clou, il momento importante che magari ti senti forte ed ottieni anche dei buoni risultati ma se non ottieni i risultati la serenità non ce l’hai».

Squadra molto coraggiosa, da quando c’è Ballardini, con difesa alta e soprattutto con un Badelj coraggioso ad andare a prendere Demme tanti metri dalla sua zona con Strootman e Zajc che hanno fatto un lavoro straordinario: «Sono d’accordo perché noi in fase difensiva davvero siamo molto attenti, siamo bravi a coprire il campo, siamo aggressivi. Noi sappiamo anche essere più bravi con la palla. Stasera abbiamo giocato contro una grande squadra che ti viene a chiudere. Hanno giocatori di gamba, di forza e quindi ti mettono in grossa difficoltà ma noi siamo stati molto bravi nella pressione su chi ha la palla e su chi la può ricevere ed a tratti potevamo essere molto più bravi nella gestione della palla».

Strootman ha dato qualcosa in più. Giocatore tonico, intelligente, di qualità e subito parte del progetto. Sembra un giocatore nel Genoa da due campionati: «Sono d’accordo ma lui ha un vantaggio perché è un ragazzo molto intelligente, molto serio, molto umile e le sue qualità le conosciamo. È un grande acquisto. Prima di tutto è stato preso un uomo davvero speciale, di spessore».

La cosa più difficile in questa “resurrezione”. Alcune caratteristiche di coraggio, di pressing, di compattezza, di unità del gruppo sono evidenti. Questa è una squadra completamente trasformata per la testa ancora più che per le idee tattiche. Qual è stata la chiave?: «Per me la chiave sono i giocatori, sono le persone che hai dentro la squadra. Abbiamo a che fare con dei ragazzi seri, che ci tengono molto. Quando ti confronti con dei ragazzi che hanno voglia di dare il meglio di loro stessi, l’allenatore si esalta perché insieme ai propri giocatori durante la settimana c’è tanto coinvolgimento, c’è tanta attenzione, c’è tanta intensità, c‘è l’esaltazione delle qualità individuali».

Ballardini ha trovato un gruppo che qualsiasi cosa gli sia stata chiesta lo hanno seguito, hanno recepito e forse è la soddisfazione più grande dell’aspetto tattico. Ha trovato quel feeling nella mente, l’empatia dei giocatori che hanno risposto alla grande; oggi, una macchina perfetta ed oggi i giocatori hanno seguito quello che aveva detto prima della gara: «Non abbiamo fatto una partita perfetta ma una buona partita contro una squadra che per me per la rosa che ha deve lottare per vincere il campionato. Deve lottare su tutti i fronti perché è davvero una squadra costruita molto bene. Il Genoa ha fatto una partita di grande attenzione, di grande sacrificio, di grande pressione. Per me il Genoa può essere nella continuità più bravo nella gestione della palla».

Pandev ha detto che dopo l’Europeo vedrà cosa fare: «Intanto Pandev deve fare bene ora. Da qui alla fine del campionato deve fare quello che ogni giorno lui ci regala. Ci regala la sua intelligenza, la sua simpatia, il suo buon spirito e poi le sue grandi qualità e la sua grande umiltà perché lui in tutto questo è un esempio. Da qui alla fine del campionato dovrà essere quello che è sempre stato: un esempio per l’uomo che è e per il giocatore che è ancora ed è un ottimo giocatore. E poi si vedrà».

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