Ballardini: «È mancata freschezza e brillantezza»

«Ci manca la chiarezza nello smarcamento e la qualità di alcuni passaggi più difficili da fare»

1321
Ballardini Genoa
Mister Ballardini (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Un pacato Davide Ballardini si è presentato ai microfoni di Dazn per analizzare la sconfitta sul campo della Roma. Così ha esordito: «Una partita complicata per noi ma anche per la Roma. Noi non siamo stati così bravi nell’ultimo passaggio, non siamo stati così bravi nello smarcamento contro i loro difensori. Dovevamo essere più bravi. È stata una partita equilibrata ed il Genoa ha comunque fatto una buona partita».

Concesso pochissimo – gli viene chiesto – con distanze sempre giuste col risultato di abbassarvi. Oggi non c’era la brillantezza per ribaltare l’azione riuscendo poco ad accompagnare la manovra: «In sette giorni abbiamo fatto tre partite, giocando contro l’Inter, poi il Derby ed oggi contro la Roma. Nel primo tempo abbiamo avuto delle situazioni dove se ripartivamo eravamo in parità numerica o addirittura, negli inserimenti, anche in superiorità numerica. In uscita potevamo essere più chiari, più bravi e senza la palla potevamo dare loro più fastidio. È mancata un po’ di freschezza, un po’ di brillantezza ed una gamba che di solito noi abbiamo».

Squadra che ha messo in difficoltà la Roma sotto l’aspetto difensivo. Roma che ha creato poco per merito del Genoa. Dove che il Genoa può fare l’ennesimo salto di qualità? Puntare anche a qualcosa in più per arrivare ad una salvezza tranquilla. Dove c’è ancora da lavorare? Prosegue Ballardini: «Tranquillità è una parola di cui si abusa. Nel nostro ambiente, soprattutto in certe situazioni, la tranquillità è un privilegio che ti devi guadagnare ogni giorno e non è così facile guadagnarsela. Noi, per me, siamo migliorati molto nella qualità del gioco. La squadra è una squadra che davvero insieme si difende ed insieme si accompagna. Quello che ci manca è la chiarezza nello smarcamento e la qualità di alcuni passaggi che sono un po’ più difficili da fare – aggiunge Ballardini – Questo per me è lo “step” successivo, ovvero nella qualità dell’ultimo passaggio, nella bravura dei nostri attaccanti anche con gli esterni, con le mezze ali, di trovare quegli spazi che possono dar fastidio tra le linee o alle spalle dei difensori avversari, che possono mettere loro in difficoltà».

Pjaca ha giocato solo il primo tempo. Sta giocando molto rispetto al resto della sua carriera recente (per gli infortuni). Cosa gli serve per fare un salto di qualità? «È una domanda che… la risposta la dò a lui. Sono in difficoltà a rispondere… È vero che ultimamente sta giocando tanto, però è chiaro che per le qualità che lui ha – perché sono davvero qualità importanti – si deve arrabbiare un po’, l’allenatore si deve arrabbiare un po’ perché con quelle qualità bisogna fare di più».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.