I due precedenti del Genoa a Benevento

Il Grifone non giocò però contro la squadra locale: pareggio 0-0 nel 1981 in Coppa Italia contro il Foggia e sconfitta 2-1 nel 2002 contro il Napoli

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Una formazione del Genoa 1981-82 (Foto da Wikipedia)

Sono due i precedenti del Genoa a Benevento, ma non contro la squadra locale. Era il 2 settembre 1981: il Grifone, a causa della squalifica del campo del Foggia, giocò nel capoluogo sannita nella quarta giornata del VI girone eliminatorio di Coppa Italia. I satanelli pareggiarono 0-0 con i rossoblù (giunti all’ultima partita, visto che nella quinta giornata avevano il turno di riposo) e ottennero l’unico punto in classifica. Il Genoa terminò a pari punti (6) con la Fiorentina, ma quest’ultima passò ai quarti di finale per la differenza reti con quattro gol di vantaggio. Infatti i viola persero 1-0 al “Luigi Ferraris”: in seguito ebbero la meglio per 2-0 sul Varese e nell’ultima gara rifilarono un secco 4-0 proprio alla compagine dauna. Tuttavia il cammino della Fiorentina si arrestò proprio nei quarti, dove sarebbe stata estromessa dalla competizione dal Torino (0-0 all’andata e 1-1 a Firenze, nel ritorno).
Domenica 13 gennaio 2002, nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie B, il Napoli disputò contro il Genoa al “Santa Colomba” (allora si chiamava così lo stadio beneventano, “gemello” del vecchio “Giovanni Romagnoli” di Campobasso, inaugurato su progetto del patron dell’Ascoli, cav. Costantino Rozzi, nel 1985, sei anni dopo quello sannita) il suo ottavo ed ultimo incontro (dopo il primo al “Simonetta Lamberti” di Cava dei Tirreni) fuori dal “San Paolo”. L’impianto di Fuorigrotta aveva infatti subito gravi danni strutturali a seguito del violentissimo nubifragio di sabato 15 settembre 2001, ed era inagibile. Gli azzurri riuscirono a ribaltare nel quarto d’ora finale, con reti di Mauro Bonomi al 31′ e Mattia Graffiedi al 40′, il risultato favorevole al Genoa dall’inizio della ripresa, in virtù di un tiro di Marco Malagò, “sporcato” da una deviazione del capitano azzurro Oscar Magoni.
(Si ringrazia il professor Stefano Massa per i dati storico-statistici)
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