Sabato sera Genoa senza Burdisso e Milan privo di Sosa, Bacca e Romagnoli

Cofie e Pinilla vanno in diffida, 1500 euro di ammenda alla società per lancio di fumogeno nel derby

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Nico Burdisso (Getty Images)
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Come previsto l’ammonizione rimediata nel derby costa la squalifica a capitan Burdisso che dunque salterà la trasferta di sabato sera a San Siro con il Milan. I rossoneri, a loro volta dovranno fare a meno di Romagnoli (ammonito da diffidato), di Sosa (espulso) e di Bacca squalificato per un turno dopo il convulso finale allo Juventus Stadium “per avere, al termine della gara, nel recinto di giuoco, già sostituito ed in abiti civili, protestato in maniera plateale e veemente nei confronti di un Arbitro Addizionale, avvicinandosi con atteggiamento aggressivo nei confronti del medesimo, finché non veniva trattenuto ed allontanato a forza dai dirigenti e dall’allenatore della propria squadra”.

Nel Genoa, inoltre, vanno in diffida Pinilla e Cofie ammoniti nel derby.

Ecco l’elenco degli altri giocatori squalificati, tutti per un turno: Bruno (Pescara), Bruno Henrique (Palermo), Kurtic (Atalanta), Masina (Bologna), Milinkovic Savic (Lazio), Tomovic (Fiorentina), Torosidis (Bologna) e Viviano (Sampdoria).

Per quel che riguarda le società, il Genoa è stato multato di 1500 euro “per avere suoi sostenitori, al 49° del secondo tempo, lanciato un bengala nel recinto di giuoco”. Le altre ammende riguardano: il Milan, 5000 euro “per avere omesso di impedire l’ingresso nel recinto di giuoco di un dirigente non inserito nella distinta di gara”; il Cagliari, 2000 euro “per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio del secondo tempo di circa quattro minuti”; la Fiorentina, 2000 euro “per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio del secondo tempo di circa quattro minuti” e la Sampdoria, 2000 euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato alcuni bengala nel recinto di giuoco”.

Da segnalare, infine, l’ammonizione con diffida all’allenatore del Crotone Nicola “per avere, al 9° del secondo tempo, protestato platealmente contro una decisione arbitrale uscendo dall’area tecnica e proferendo espressione irrispettose” e ai dirigenti del Milan Galliani e Maiorino “per avere rivolto, al termine della gara, nell’area antistante gli spogliatoi frasi offensive nei confronti dei tesserati della squadra avversaria (la Juventus, ndr)”.

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