Juric stavolta non si autoesonera perché la squadra è con lui

Oggi la decisione ufficiale del Genoa dopo il ko nel derby: a differenza del naufragio di Pescara, lo spogliatoio è dalla parte del tecnico di Spalato

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Le indicazioni di mister Juric (foto di Tanopress)

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«Ivan, mi dispiace ma dobbiamo procedere all’esonero, così non si può più andare avanti». Fu questa, parola più parola meno, la comunicazione di Enrico Preziosi a Juric dopo lo sconcertante 5-0 di Pescara. La risposta del tecnico spalatino, tuttavia, prese di sorpresa il presidente: «Bene, prendi uno e salvali». Juric non ne poteva più. Il sostituto fece peggio del sostituito, sebbene i quattro punti rastrellati tra Empoli e Bologna aiutarono la causa genoana. Oggi la situazione è identica ma con una grande differenza: Juric gode della fiducia dello spogliatoio perciò solo Preziosi può porre fine alla sua gestione.

Il presidente rossoblù manca colpevolmente allo stadio da troppe partite ma questo potrebbe tradursi in un vantaggio per Juric. Fosse stato presente, probabilmente lo avrebbe licenziato senza sentire alcuna giustificazione. In tronco, a caldo. Juric ha guadagnato una notte di speranza che, tuttavia, non lo esime dal dubbio tra la salvezza personale e l’esonero. La mole di sconfitte – talmente tante da rendere il Genoa del 2017 la seconda peggior squadra tra i cinque maggiori campionati europei, peggio solo il Las Palmas – non dà scampo al Pirata; il gioco scarseggia e le idee a gara in corso sono sempre uguali. Juric si perde sempre in un binario morto.

Indicatori negativi, dopo tutto il Genoa è penultimo in classifica, davanti solo all’impresentabile Benevento. La squadra lotta ma è modesta, i ragazzi provano a segnare ma subiscono gol alla prima occasione. Non è sfortuna, è che gli avversari non ci devono arrivare così facilmente. I punti interrogativi e le domande dalle plurime risposte affolleranno la notte di Preziosi. Il presidente del Genoa deve compiere la prima scelta giusta perché dalla salvezza con il Toro a oggi ha sbagliato tutto. Di solito i cambi in panchina generano una scossa nella squadra: la sensazione è che il Grifo abbia bisogno di un elettroshock.

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