ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – VALERIANO FIORIN: «Genoa, puoi farcela, ma occhio alla Fiorentina»

I nomi più gettonati per ricordare la splendida cavalcata in Uefa sono altri, ma Valeriano Fiorin, grazie all'impegno e alla duttilità  tattica, è stata una pedina utilissima nello scacchiere di Osvaldo Bagnoli

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Il gol segnato contro il Liverpool rappresenta il cumine di una carriera onesta e generosa come quella di Valeriano Fiorin. Mezzi tecnici non eccelsi ma tanta tanta voglia di mettersi al servizio della squadra e di contribuire in maniera corposa al raggiungimento dei vari obiettivi. Elementi che fanno la fortuna di un allenatore: grinta, cuore e polmoni quando sono chiamati in causa, neppure mezza polemica se qualche domenica la posizione assegnata è…in panchina.

Fiorin, nella stagione 1990 – 91 lei fu uno dei protagonisti dello straordinario quarto posto del Genoa. I rossoblu di adesso cercano di emularvi…

«E fanno bene visto che dispongono di tutti i mezzi per centrare l’obiettivo. Anzi, sa che le dico? Per me i ragazzi di Gasperini sono i favoriti. L’avversaria più temibile appare la Fiorentina poiché la Roma è alle prese da tempo con diversi infortuni che rischiano di complicargli le cose anche nel finale di stagione».

Qual è il valore aggiunto di questo Genoa?

«Senza togliere nulla ai giocatori, direi il mister. Gasperini, infatti, ha saputo dare un’impronta precisa al gioco della squadra, dimostrando di possedere enormi capacità. A tal proposito mi viene spontaneo fare un parallelo con Osvaldo Bagnoli, allenatore per certi versi simile, e capace di farsi apprezzare nello spogliatoio tanto come professionista che come uomo».

Il vostro Genoa non resistette a lungo ad alti livelli. In quello attuale, invece, i presupposti sembrano diversi.

«E’ vero, speriamo che il presidente Preziosi riesca a trattenere i pezzi migliori e ad aprire un ciclo. Le condizioni ci sono tutte: a mio avviso basterebbe pochissimo per compiere un ulteriore salto di qualità».

Tra i centrocampisti attuali del Genoa, quale ritieni più simile al Valeriano Fiorin della Coppa Uefa?

«A me piace molto Juric ma possiede caratteristiche diverse da quelle che avevo io. Se proprio devo fare un nome, con le debite proporzioni, mi rivedo in Omar Milanetto».

Claudio Baffico

 

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