Alla scoperta dell’Udinese

L'avversario del Genoa ha vinto solo due volte in trasferta e, se si considerano solo le gare esterne, ha la porta più perforata dell'intera serie A

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La classifica attuale non rende merito ad un organico completo e ricco di qualità come quello dell’Udinese. Partito con grandi ambizioni dopo diversi anni vissuti nei quartieri alti, l’undici bianconero ha accusato un periodo di flessione che l’ha relegato in posizioni di rincalzo. Il fiore all’occhiello della stagione friulana, però, consiste finora nella qualificazione ai quarti di finale di Coppa Uefa, traguardo raggiunto a seguito dell’eliminazione dei campioni uscenti dello Zenit San Pietroburgo.

Analizzando l’andamento in campionato dei ragazzi di Marino, si evince che non tutto è andato per il verso sbagliato. Anzi, se non ci fosse stato il lungo black out costato cinque sconfitte consecutive e dodici gare senza vittorie, l’Udinese avrebbe una media punti sufficiente per giocarsi ancora un posto Champions.

I pezzi da novanta della squadra sono il portiere Handanovic, i difensori Felipe e Zapata, i centrocampisti Inler e D’Agostino, ma soprattutto i tre attaccanti Di Natale, Quagliarella e Pepe, entrati in pianta stabile nel giro della nazionale.

La politica societaria condotta da diverso tempo dall’Udinese ha permesso a parecchi giocatori poco affermati e provenienti dalle zone più disparate del mondo, di trovare un ambiente ideale per esplodere a grandi livelli. Giovani, motivati e in prospettiva fortissimi, potrebbe essere il motto da abbinare all’Udinese. Dal “Friuli”, infatti, sono passati in tempi più o meno recenti, giocatori del calibro di Bierhoff, Sensini, Pizarro, Walem, Sosa, Mauri, Helveg, Jankulovski, De Sanctis, Muntari e Iaquinta.

Il prossimo avversario del Genoa ha vinto appena due volte in trasferta (contro Bologna e Catania), segnando sedici gol lontano dalle mura amiche a fronte dei ventisei incassati. La porta dell’Udinese è la più perforata dell’intera serie A, se si considerano solo le gare esterne.

Ex di turno l’esterno di centrocampo Giandomenico Mesto.

Gli elementi più in forma del momento in maglia bianconera rispondono ai nomi di Quagliarella ed Asamoah.

Contro il Genoa, Pasquale Marino dovrebbe schierare Handanovic tra i pali, Zapata, Domizzi, Felipe e Pasquale in difesa, Isla, D’Agostino e Asamoah a centrocampo, tridente formato da Pepe, Floro Flores e Sanchez.

Il Genoa è pronto a rispondere con Rubinho in porta, Biava, Ferrari e Bocchetti sulla linea difensiva, Rossi, Milanetto, Juric e Criscito sulla linea mediana, Sculli, Milito e Palladino in attacco.

Claudio Baffico

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