L’appello delle Genoane Arrabbiate: «Chiediamo più rispetto per i tifosi»

Il gruppo di 70 donne vuol dare un deciso segnale alla società e a tutti gli organi sportivi, con educazione e correttezza, per ribadire che il Genoa e i suoi tifosi meritano anche qualche soddisfazione

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Il nostro gruppo si chiama “ Le Genoane Arrabbiate “ e nasce su Facebook il 18/02/19. Ha preso vita probabilmente sull’onda emotiva della cessione di Piatek, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso già ampiamente colmo di altre cessioni e altrettante brutte figure che vorremmo non si ripetessero più. E’ un gruppo che conta al momento circa 70 iscritte, tutte donne, che non faranno mai mancare il sostegno alla propria squadra, ma che vogliono dare un deciso segnale alla società e a tutti gli organi sportivi, con educazione e correttezza, per ribadire che il Genoa e i suoi tifosi meritano anche qualche soddisfazione, meritano di essere alla pari con Torino, Fiorentina, Atalanta e anche qualcosa in più perché lo chiede la storia, il blasone, perché deve essere un privilegio essere il presidente di questa società, ma il beneficio deve essere per entrambi, proprietà e sostenitori.

Noi siamo 18.000 abbonati, ma non è corretto vederla così perché siamo 18.000 abbonati a prescindere ed è una cosa ben diversa perché significa che siamo un fondo cassa e quindi con possibilità di crescita, ovviamente legata anche ai risultati, a qualche giocatore che non sia solo una meteora, a qualche puntata in Europa perché lo si deve anche e soprattutto alle generazioni future.

E noi, come dice anche il nostro simbolo, un cuore racchiuso tra le mani in segno di protezione, amore e da tramandare, che siamo donne genoane, presenti in casa e in trasferta, possiamo sì inculcarlo ai nostri figli, e ci riusciamo anche, ma è anche giusto che la società faccia molto bene la sua parte, senza tante chiacchiere e promesse quasi mai mantenute, facendo leva sul nostro smisurato amore.

Insomma non desideriamo un presidente, ma desideriamo Il Presidente..

Per concludere, noi cercheremo di far sentire la nostra voce con iniziative che potranno diventare reali se l’adesione sarà forte, ci vogliamo provare e per questo chiediamo alle ragazze, alle donne genoane e con il nostro stesso pensiero di iscriversi al gruppo e proporre anche nuove idee.

Perché la rassegnazione è davvero la cosa più pericolosa per il nostro Genoa.

Le Genoane Arrabbiate

(Riceviamo e pubblichiamo)

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